Dopo-virus, il Palazzo scommette su Draghi. Il Conte-bis non sopravviverà all’emergenza

mercoledì 25 marzo 15:26 - di Redazione
Draghi

È sempre ormai più evidente che tutte le strade portano a Mario Draghi. A cominciare dagli spaventosi scenari economico-finanziari del dopo-coronavirus. Se il ministro Gualtieri definisce «ottimistiche» le previsioni che danno il calo del nostro Pil in un range compreso tra il 5 e il 7 per cento, vuol dire che non saranno né i tamponi né i cerotti a curare l’azienda Italia. Occorrono misure eccezionali. Le uniche in grado di offrire una via d’uscita all’incalzante scenario di guerra. Non è un caso che anche il presidente Mattarella abbia evocato il clima seguito al secondo conflitto mondiale per richiamare alla collaborazione partiti e forze sociali. Ovviamente, il problema è politico.

Sempre più voci danno Draghi come futuro premier

I “sussurri e grida” che indicano in Draghi la soluzione per il domani non nascono a caso né mettono tutti d’accordo. Se a Giorgia Meloni è soprattutto la formula del governissimo a far venire (a ragione) la pelle d’oca, a turbare i sonni di Giuseppe Conte è proprio il nome dell’ex-presidente della Bce. Quella di Palazzo Chigi non è una poltrona per due. Se entra l’uno, esce l’altro. Il premier ne è fin troppo consapevole. Così come pure del fatto che la maggioranza intorno a lui si stia slabbrando: Renzi è sempre più lontano, mentre una parte del Pd non fa mistero di considerarlo inadeguato e teme che il premier stia giocando una partita tutta sua. Fa invece storia a sé Luigi Di Maio, che con Conte ha una vecchia ruggine.

L’attuale governo inadeguato a varare misure choc per rilanciare la crescita

Insomma, chi per un motivo, chi per un altro tutti capiscono il governo non sopravviverà al bollettino pomeridiano della Protezione Civile con il quotidiano bilancio di guariti, contagiati e morti. Conte confida nei sondaggi, che lo vendono sul podio più alto della popolarità. Ma anche questi sono dopati dalla paura. Quando si tratterà – speriamo presto – di non contare più le bare, ma i punti di recessione, la pressione per mandare Draghi a Palazzo Chigi si farà irresistibile. È anche per scongiurare questa prospettiva che i settori della maggioranza più vicini a Conte vorrebbero anticipare il varo del governo di unità nazionale. Mentre si contano i morti – è il ragionamento – nessuno se la sentirebbe di sostituire l’attuale premier che, nel frattempo, avrebbe inglobato anche l’opposizione. Davvero troppo facile per essere vero.

Commenti

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  • diario preti 27 marzo 2020

    MA PER PERMETTERE A DRAGHI DI ASSUMERE IL PREMIERATO CONTE DOVREBBE DIMETTERSI. CHE COSA FARANNO I GRILLINI? DARANNO IL LORO APPOGGIO AL GOVERNO CON DRAGHI? CHE NON TERRA’ MINISTRI GRILLINI MA LI SPALMERA’ TRA L’OPPOSIZIONE. QUINDI NUOVE ELEZIONI E SUBITO!

  • Saulo 25 marzo 2020

    Ribelliamoci ad un governo Draghi sarebbe peggio di quello dei suo colleghi della Goldman & Sachs Monti e Prodi

  • ANDREA 25 marzo 2020

    MA SCHERZIAMO DRAGHI PREMIER!!!! ANCORA CI VUOLE METTERE VOCE IN CASA NOSTRA L’EUROPA O MEGLIO PER DIRE LA FRANCIA E LA GERMANIA….IL NOSTRO….DRAGHI E’ MEGLIO CHE VADA IN FRANCIA O IN GERMANIA MA NO ASSOLUTAMENTE NOOOOO IN ITALIA….

    E SI VADA A VOTAREEEEEEEE

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