Dopo la battaglia contro il virus, ripartiremo dalla nostra bellezza: un hashtag insegna come fare

mercoledì 25 marzo 13:32 - di Redazione
Italia sul computer foto Ansa

Dopo la battaglia contro il virus, ripartiremo dalla nostra bellezza: un hashtag insegna come fare. Nasce #Ilfuturonellenostreradici, che ci dice da dove ripartire quando usciremo dall’incubo del Coronavirus. È l’# lanciato da Claudia Bettiol e dal suo gruppo di Discoverplaces.travel sin dal primo giorno della crisi. Le ragazze di Discoverplaces lavorano tutte nella promozione dei piccoli territori e conoscono a fondo la situazione delle piccole e micro imprese che lavorano nel turismo. E sanno che, se ci sarà una speranza di rinascita, questa sarà nelle nostre radici.

L’hashtag #Ilfuturonellenostreradici, per ricominciare dopo l’incubo

Una cosa è certa: il mondo che troveremo, quando finalmente riapriremo le porte delle nostre case per uscire per strada, non sarò lo stesso. Questa estate i ristoranti non saranno subito affollati. Le località turistiche avranno pochi italiani. E forse nessuno straniero perché la loro onda lunga sarà ancora in corso. E questa sensazione ormai serpeggia nei post e nei discorsi delle persone sui social network. Molte persone con partita Iva hanno già perso i loro clienti e si domandano quale sarà il loro futuro. Da dove dovranno ripartire. Cosa fare per aiutare le persone a non cadere in depressione e a fare qualcosa di utile per il loro futuro anche stando a casa? Sono queste le domande che si è posta Claudia Bettiol. E la risposta è stata anticipata in un hashtag. «Impieghiamo il nostro tempo a raccontare i nostri paesi. Oppure le nostre vie se siamo in una grande città. Facciamo una grande operazione di diffusione della nostra bellezza.

Un hashtag, video e tutorial aiutano le persone a promuovere il proprio territorio

Perché: «Eravamo i più belli. Siamo ancora i più belli. E saremo ancora i più belli quando apriremo le nostre porte». Ed è proprio con queste parole e con l’hashtag #ilfuturonellenostreradici, che la Bettiol e il suo gruppo lavorano a distanza creando tutorial su come aiutare le persone a promuovere il proprio territorio. Le aiutano a farlo conoscere soprattutto a tutti gli 80 milioni di italiani nel mondo che saranno i nostri migliori alleati nella rinascita. Le ragazze del gruppo di Discoverplaces si sono messe a disposizione per sistemare i testi in modo “turistico”. Fare il Seo. Tradurre in inglese e caricare il materiale sul portale www.discoverplaces.travel in due lingue. Riscuotendo in alcuni casi un immediato successo. Come per Gambatesa in Molise e Calascio in Abruzzo, che sono stati richiesti direttamente da emigrati all’estero. Persone che vivono in Florida e in Australia. Che volevano mantenere un legame attivo con il loro paese di origine.

Per ripartire dalla bellezza del nostro Paese…

Altri casi significativi sono quelli di persone originarie della Calabria. Che mandano delle storie veramente particolari e interessanti. Storie che abbiamo tradotto e promosso anche sui nostri canali social. Poi, con dei brevi tutorial postati su Youtube sul canale discoverplaces.travel (https://www.youtube.com/channel/UCeUsOOnzcw07x2YxdKywZug), ringraziano gli utenti e spiegano come fare per far conoscere il loro paese al numero maggiore di contatti. Insomma, come spargere amore e positività. Del resto Claudia viene dall’esperienza di aver combattuto alcuni tumori per cui sa che, per mantenere un proprio equilibrio, ci si deve concentrare su qualcosa di positivo. Questa sua esperienza l’ha portata a mettere immediatamente a disposizione il portale e tutto il suo gruppo con molte persone. Tutte quelle che vogliono reagire e sentirsi attive.

Invitare il mondo e gli italiani all’estero a tornare nel Belpaese

«Quando si è smarriti, si cerca rifugio nelle proprie radici e cosa c’è di meglio che raccontarle. Avere il proprio racconto tradotto in inglese. Raggiungere molti. E magari, ricongiungersi anche con qualche membro della famiglia che ha lasciato l’Italia qualche anno fa? Se riusciamo ad impegnare le persone a casa in qualcosa di positivo. Se possiamo dare la certezza che potranno costruire il loro passato grazie alle loro radici, allora avremo dato il nostro contributo ad aiutare gli italiani a superare questo momento. Per questo abbiamo lanciato #ilfuturonellenostreradici. Pensiamo che potremo costruire il futuro solo se insieme inizieremo a raccontare la nostra bellezza e la divulgheremo al mondo. Perché «eravamo i più belli. Siamo i più belli. E saremo ancora i più belli».

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