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chirurgo di guerra

Coronavirus, il chirurgo di guerra: «Non illudetevi, durerà a lungo. Io di pandemie ne so qualcosa…»

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  1. Francesco ha detto:

    A differenza dei rhinovirus, la membrana lipidica di questo coronavirus è molto suscettibile ai raggi uv. Vale a dire che l’estate e le alte temperature stagionali possono azzoppare almeno una delle modalità di trasmissione, quella del contatto con le superfici. Sono ottimista, confido in un abbassamento delle curve verso giugno. Il problema sarà ad ottobre

  2. Guanni53 ha detto:

    Speriamo invece che il caldo ci offra un aiuto, altrimenti non resta che aspettare il vaccino. Ma in quest’ultima catastrofica evenienza, i tempi si dilaterebbero a dismisura, l’espansione del morbo di renderebbe incontenibile (con vanificazione delle misure restrittive),, per non parlare dell’irreparabile sprofondare dell’economia. Dunque la ragionevole speranza di noi tutti è che il coronavirus si comporti esattamente come i suoi parenti infettivi, e venga ridotto ai minimi termini con le stagioni calde. Non sono certo un virologo, ma alcuni segnali potremmo coglierli già osservando le zone del mondo dove le temperature medie sono più alte delle nostre. Forse anche questo potrebbe essere un motivo per il quale l’Africa mostra attualmente un contagio in termini minimali, se confrontati con l’evoluzione planetaria. Non credo molto alla teoria delle “porte chiuse” al virus, negli uomini di colore, così come emergerebbr dalle osservazioni statistiche sulla popolazione immigrata. Non bisogna dimenticare infatti, che l’età media delle persone approdate sui nostri lidi, è compresa tra quella meno a rischio; tra l”altro, in Italia, sono arrivati solo quelli che hanno già resistito alle dure prove della traversata, dove i meno pronti sotto il profilo fisico, sono stati spesso sopraffatti : dunque una sorta di élite, per quel che riguarda lo stato generale di salute.

  3. Nazzareno Mollicone ha detto:

    Setti Carraro dovrebbe essere parente della moglie di Carlo Alberto Della Chiesa, Emanuela, assassinata dalla mafia. E la madre di Emanuela era stata un’infermiera della Croce Rossa durante la seconda guerra mondiale, assistendo i soldati feriti. Paolo Setti Carraro sta proseguendo la missione familiare, di assistenza ai malati e feriti.

di Redazione - 26 Marzo 2020