Coronavirus, cosa può chiedere la polizia da Milano ad Agrigento. Prime denunce a Roma

mercoledì 11 marzo 14:16 - di Giorgia Castelli
Coronavirus

Coronavirus, ecco come usare l’autocertificazione. Controlli in tutta Italia dopo che l’intero Paese è stato dichiarato “zona protetta”. Tra le principali misure del nuovo Dpcm c’è la stretta sugli spostamenti in tutto il territorio nazionale. Il tutto è finalizzato a evitare i contagi da coronavirus.

Coronavirus, portare l’autocertificazione

Dunque, vanno evitati tutti gli spostamenti. Salvo quelli “motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità”. Compresa la spesa per generi alimentari, hanno precisato fonti di palazzo Chigi. Oppure “spostamenti per motivi di salute”. Posto che l’appello è quello a “stare a casa”, per spostarsi sarà necessario esibire ai controlli un’autocertificazione sui motivi. La dichiarazione dovrà essere veritiera altrimenti il cittadino sarà chiamato a risponderne penalmente.

Forze dell’ordine in campo h24

Ma concretamente come bisogna regolarsi? In pratica, lo spiega il capo della polizia di Agrigento intervistato dalla tv locale, Teleacras (GUARDA il video di Teleacras). Durante i controlli, tutti i cittadini devono portare al seguito l’autocertificazione che illustri i motivi per cui ci si trova fuori casa. Comprovate esigenze di lavoro, necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio. La spesa, in particolare, è considerata necessità, però sarà possibile effettuarla solo da una persona. Le forze dell’ordine saranno in campo 24 ore su 24 per far rispettare queste misure che sono assolutamente necessarie.

Il modulo

L’autocertificazione può essere usata sulle autostrade e le altre arterie in caso di controllo da parte della Polstrada, come pure nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti.

Ecco qui il facsimile del modulo che dovremo tutti compilare nel caso uscissimo dalla nostra residenza e consegnare alle forze dell’ordine.

Coronavirus, le prime violazioni a Roma

Fioccano le prime denunce a Roma. All’interno del Gra sono state denunciate a piede libero sei persone. In quattro sono stati sorpresi dai carabinieri seduti ai tavoli esterni di un bar regolarmente chiuso. Bevevano e mangiavano senza rispettare le prescrizioni imposte dal decreto. Si tratta di un romano, due originari della provincia di Oristano ma residenti a Roma e un tunisino.

Fermato anche un 23enne, nato a Parigi, ma residente a Roma. Il ragazzo era a bordo di uno scooter. Alla richiesta di esibire l’autocertificazione per giustificare il suo spostamento il giovane ha spiegato che stava raggiungendo l’abitazione di alcuni amici per una cena. Anche per lui è scattata la denuncia a piede libero.

A largo di Vigna Stelluti, infine, i militari hanno denunciato a piede libero un cittadino peruviano di 51 anni. L’uomo trovato a circolare a bordo di uno scooter, non ha saputo fornire una legittima giustificazione circa il motivo del suo spostamento.

 

 

 

Commenti

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  • avv.alessandro ballicu 11 marzo 2020

    questo decreto è degno del regime della corea del nord, in italia dove le sentenze non vengono mai eseguite, le pene non sono mai scontate, un governo di incapaci pone 60 milioni di cittadini innocenti agli arresti domiciliari, col permesso di uscire solo per lavoro e salute, sembra una sentenza del tribunale di soeveglianza , mah

    • Francesco Storace 26 marzo 2020

      Sempre la stessa cosa…

    Emergenza Coronavirus

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