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Carceri in subbuglio, Meloni: se serve impieghiamo l’esercito per sedare le rivolte

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  1. alberto lazzari ha detto:

    Usare l’Esercito per la situazioni carceri, usare l’Esercito per strade sicure, usare l’Esercito per la spazzatura a Roma, usare l’Esercito per le buche di Roma, usare l’Esercito per missioni all’estero, usare l’Esercito per le terre dei fuochi e mai nessuno pensa all’Esercito quando c’è da rimodernare le sue dotazioni sia logistiche che di armamento (carri armati ecc.) e poi se mettiamo insieme il personale dei Carabinieri(che nn. ha mai spiegato perchè un Corpo di Polizia Militare è diventata Forza Armata a cui si è aggiunto il personale della EX G.F.) ed il personale della polizia di Stato sono in numero superiore al personale di tutte e tre le Forze Armate Vere e cioè Esercito, Marina ed Aeronautica è una situazione che dimostra chiaramente l’ignoranza e disinteresse dei nostri politici nel campo della Difesa.

  2. Giuseppe Forconi ha detto:

    Chissa’ perche’ quando c’e’ una rivolta nelle carceri tutti salgono su i tetti e non scendono nelle fogne?

  3. Paoletto ha detto:

    I detenuti stranieri che hanno scontato più di 3/4 della pena inflitta devono essere espulsi dal territorio dello stato italiano. Per essere sicuri che lascino il territorio dello stato bisogna scortarli fino all’imbarco sul aereo che li riporterà nel paese di provenienza.

  4. eu7yZnsfvR ha detto:

    E’ una situazione che in passato e nelle sedi opportune ho invitato chi di dovere a prenderla seriamente in considerazione: nell’ aprile del 1992, a Los Angeles accadde qualcosa di simile, nell’ordine si rese necessario l’intervento della Guardia Nazionale della California , della 7th Infantry Division e della 1st Marine Division.
    Solo che là il Gran Capo si chiamava George Bush, uno della “Great Generation”. Qui di Great non c’è traccia.

di Redazione - 9 Marzo 2020