Berlusconi: «Riaprire tutto? Può costarci caro. Il governo non ha garantito neppure le mascherine»

31 Mar 2020 12:58 - di Giorgio Sigona
Berlusconi

«Per una parte significativa della popolazione questo è un autentico dramma». In un’intervista a Radio 105, Silvio Berlusconi  ha fatto il punto sul coronavirus. «Pensiamo a chi non può contare su uno stipendio fisso», ha detto. «A chi ha perso il lavoro, a  chi viveva di lavoro nero. Diciamolo chiaro, ci sono tante persone in questa situazione, inutile negarlo. Tutte queste persone si sono trovate di colpo senza alcun reddito. Si sono trovate alla fame nel senso letterale della parola».

Berlusconi: «Il governo è ancora in ritardo»

«Ovvio che a queste persone», ha aggiunto il leader di Forza Italia, «bisogna offrire una soluzione subito. Direi addirittura nelle prossime ore. Il problema riguarda tutta Italia, ma nel Mezzogiorno la situazione è più grave. Il governo invece purtroppo è ancora in ritardo. Ha stanziato una cifra inadeguata e non c’è ancora chiarezza su come queste somme verranno distribuite».

«Occorrono più risorse»

«Occorrono quindi non solo più risorse, ma bisogna anche essere certi che arrivino senza ostacoli burocratici e rapidamente a chi ne ha bisogno. Per esempio»,  ha detto ancora Berlusconi, «ricordo che il mio governo aveva realizzato una social card per consentire alle persone in difficoltà economiche di acquistare i beni di prima necessità». Il caso delle mascherine È incredibile «che in molti comuni le mascherine siano ancora introvabili. Il governo non ha saputo intervenire, come invece avevamo chiesto più volte di fare. Per esempio, sulle imprese del tessile che potrebbero mettere in campo una catena di produzione delle mascherine, stimolando le stesse imprese con degli incentivi fiscali».

Presto il piano d’intervento degli azzurri

«Nei prossimi giorni presenteremo al governo un piano che prevede di arrivare almeno a 100 miliardi, sperando che bastino. Dobbiamo finanziare la sanità, la spesa sociale, le grandi e le piccole imprese, occorre garantire liquidità al mercato per difendere il tessuto produttivo del nostro Paese. Lo Stato deve dare la sua garanzie alle banche sui prestiti che faranno alle imprese, questo è fondamentale, salvaguardando la continuità aziendale e i posti di lavoro», ha spiegato.

Berlusconi: «Aprire prima del tempo può costarci caro»

«Purtroppo», ha detto ancora Berlusconi, «nessuno può fare previsioni attendibili. Da uomo di impresa prima ancora che da uomo politico, so benissimo che ogni giorno che passa paghiamo un prezzo molto elevato al blocco delle attività del Paese. Però occorre essere responsabili: riaprire troppo presto come qualcuno vorrebbe, prima che il virus sia sotto controllo, potrebbe costarci molto più caro, sia in termini di vite umane, sia di ulteriori danni al sistema economico, se l’epidemia si dovesse ancora aggravare».

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  • Silvio Pammelati 1 Aprile 2020

    Libero (ed. Nazionale, ed. Milano) del 01/11/19 pag. 22
    ADOZIONI GAY
    Fanno perdere voti
    L’altra settimana l’Onorevole Giorgia Meloni si è detta sfavorevole alle adozioni gay. La settimana seguente ha raddoppiato i voti nelle elezioni umbre. Il movimento cinque stelle e Forza Italia invece sono crollati. Conte e Berlusconi si erano detti a favore dei matrimoni e delle adozioni gay. Silvio Pammelati Roma

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