1940, 1980, 2020: ormai a Tokyo si parla di “Olimpiadi maledette”

giovedì 19 Marzo 15:08 - di Laura Ferrari
olimpiadi maledette

“Olimpiadi maledette”, dice il vice premier e ministro delle Finanze del Giappone, Taro Aso. Il primo ministro Shinzo Abe le vuole in “formato globale” nonostante la pandemia di coronavirus.

Tokyo 1940, l’edizione mai disputata

Tokyo si teme il ripetersi del 1940. In quell’occasione, infatti, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale impedì il naturale svolgimento dei Giochi Olimpici. Si trattò di uno dei tre casi di annullamento della massima manifestazione sportiva dal 1896, data del suo debutto. Gli altri casi di defezione furono Berlino 1916 e Londra 1944. Data la situazione allarmante c’è chi inizia già a pensare che per Tokyo esista una vera e propria maledizione olimpica.

Coronavirus, l’incubo delle olimpiadi maledette

E in Giappone sono ormai 936 i casi di Covid-19 e le vittime 39, compresi anche i sette passeggeri della nave da crociera Diamond Princess tenuta per due settimane in quarantena nel porto di Yokohama. Ieri il Giappone ha vietato l’ingresso per chi arriva da Italia, Islanda, Svizzera e alcune zone della Spagna. Quarantena di 14 giorni per chi arriva da altri 38 Stati, quelli europei oltre a Iran ed Egitto. E ieri, scrive oggi il Mainichi Shinbun, Taro Aso si è “sbottonato” durante una riunione della Commissione Finanze.

“Olimpiadi maledette” per il Giappone, ogni 40 anni

il ministro ha parlato di circostanze straordinarie che ogni 40 anni, dal 1940, sembrano ‘rovinare’ le Olimpiadi. Andò male al Giappone con i Giochi Olimpici del 1940: prima la seconda guerra sino-giapponese, poi lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Quarant’anni dopo, nel 1980, le Olimpiadi di Mosca – ha ricordato l’ex premier Taro Aso – furono segnate dal boicottaggio di Tokyo e tanti altri Paesi in segno di protesta per l’invasione sovietica dell’Afghanistan. Altri 40 anni dopo, le Olimpiadi sono previste dal 24 luglio al 9 agosto. Le Paralimpiadi dal 25 agosto al 6 settembre. Coronavirus, permettendo.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *