La rivincita di Malagò, l’amarezza per quella odiosa rinuncia alle Olimpiadi a Roma

lunedì 24 giugno 20:15 - di Francesco Storace

Dite bravo a Malagò, che ci ha creduto per davvero e ci ha saputo fare. Il numero uno del Coni, con l’assegnazione a Milano e Cortina dei Giochi Olimpici invernali 2026, si è preso una bella rivincita. La rabbia covava da quel vergognoso pranzo con cui la Raggi lo snobbò da una trattoria con tanto di fotografia sberleffo, mandando a monte le Olimpiadi nella Capitale. E oggi l’amarezza è il sentimento più giusto che esprime l’ex sindaco Alemanno: «Se non fosse stato prima per Monti e poi per la Raggi, poteva farcela anche Roma».

Gioia per l’Italia

Comunque gioia per questa decisione che premia lo sforzo corale del sistema Paese, con Giorgetti in prima linea a sostenere il diritto dell’Italia ad ospitare il prestigioso evento sportivo. Certo, c’era pure Conte a battere le mani e a parlare; ma il gioco di squadra è altra roba.

C’è da oggi un motivo in più per essere orgogliosi dell’Italia: almeno nello sport restiamo tra i più affidabili ed è vanto per la nazione tutta.

Piace anche l’auspicio formulato da una Patriota col copyright come Giorgia Meloni: «Siano i giochi “made in Italy”: vetrina per il marchio italiano, per i nostri prodotti di qualità, per le piccole e medie imprese del territorio e un volano per il lavoro e per l’economia italiana, contro sprechi e speculazioni».

Peccato per la Capitale

Ricomincia un sogno dunque, che ripara in parte l’onta sulla Capitale d’Italia, che pure meritava una bella ed esaltante sfida organizzativa che ha sciupato per insipienza della propria amministrazione comunale.

Ed è un peccato da annotare proprio nel momento in cui a vincere sono Milano e anche Cortina. Loro si sono fidati di sé, Virginia Raggi no. Ed è il peggior epitaffio che merita l’attuale governo del Campidoglio, capace solo di sospetti verso una città intera. Vorrà dire che saremo costretti a godere solo i trionfi altrui.

Commenti

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  • Fabrizio Piccari 25 giugno 2019

    Matteo, se non fai cadere il Governo ci ritroviamo all’opposizione. Fanno presso a voltarci la faccia, con la Appendino che affossa Torino, la Raggi che silura le Olimpiadi, Giggino che si vuole appropriare dei 15 miliardi per il pericolosissimo (ed inutile se non ai fini elettorali del M5S) salario minimo, gli “indecisi”, che governano l’Italia, esaurito il boom del “chiudiamo i porti e spariamo ai ladri” rischiamo di vederli tubare in direzione PD. Perchè la madre degli imbecilli è sempre incinta. VOTIAMO e liberiamoci definitivamente della monnezza grillina!!!

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