Straniero ubriaco aggredisce vigilante nel centro di Roma: era latitante

martedì 25 Febbraio 12:27 - di Redazione

Un bulgaro ubriaco, senza fissa dimora e con precedenti ha creato il panico ieri pomeriggio, in un negozio nel centro di Roma. Il 47enne deve scontare due anni e 7 mesi per un cumulo pene ed è stato pure denunciato per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

Ubriaco, ha preso a calci e pugni un vigilante

Ecco i fatti di un ordinario pomeriggio di follia. Alcuni passanti hanno chiamato per un’aggressione all’interno di un esercizio commerciale di via Germania. In pochi minuti, i militari hanno raggiunto il posto indicato. All’interno dell’esercizio commerciale hanno trovato una guardia giurata che stava bloccando lo straniero. Il bulgaro, poco prima, per futili motivi, aveva aggredito la guardia giurata. L’aveva colpita con calci e pugni, molto probabilmente a causa dello stato di ubriachezza.

L’intervento dei carabinieri

Ai militari la guardia giurata ha spiegato che per riuscire a bloccarlo aveva utilizzato lo spray urticante in dotazione ed infatti anche i militari per tenerlo bloccato hanno dovuto ammanettarlo. Nell’accompagnarlo all’auto militare con un calcio è riuscito ad infrangere il finestrino posteriore destro e per questo motivo è statonecessario fare giungere sul posto un’altra pattuglia del Nucleo Radiomobile per poterlo accompagnare in caserma.

La scoperta: il 47enne bulgaro deve scontare una pena

Vista la particolare aggressività dell’uomo i militari hanno anche richiesto l’intervento dei sanitari del 118 che dopo averlo visitato non hanno riscontrato nessuna evidenza clinica, tranne il fatto che fosse ubriaco. La guardia giurata non ha ritenuto di ricorrere alle cure sanitarie e si è riservata di sporgere denuncia. A seguito del foto segnalamento, i militari hanno riscontrato l’ordine di carcerazione a carico dell’uomo, emesso il 30 agosto 2019, dall’ufficio Esecuzioni Penali, della Procura della Repubblica di Roma, dovendo scontare la pena in carcere di 2 anni e 7 mesi. Al termine delle attività i militari hanno condotto il 47enne presso il carcere di Rebibbia dove sconterà la pena.

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