Raptus di Sgarbi contro Barbara D’Urso: “Vai fare in c…, capra incapace”. Lei lo caccia (video)

lunedì 24 febbraio 16:40 - di Redazione
Sgarbi

Sgarbi, i suoi raptus lasciano il segno, lo conosciamo. Ma la rissa a Live-Non è la D’Urso, è andata ben oltre. Barbara D’Urso ha dovuto fronteggiare un attacco di rara ferocia. Tutto è iniziato per un’insinuazione di Sgarbi sulla “pupa” Stella Manente, concorrente de “La Pupa e il Secchione”, che secondo il critico d’arte sarebbe stata raccomandata da Silvio Berlusconi. Accusa poi girata alla D’Urso stessa.  Apriti cielo, la conduttrice è stata costretta a replicare in modo secco: “Allora Vittorio, finché si scherza si scherza, ma poi quando si mette in causa me allora mi arrabbio”.

“Ti prendo a calci in c…”

La D’Urso non si tiene: “Ma sai quanti calci nel c…lo ti do? Finché si gioca si gioca… dai basta!” ha replicato la conduttrice. E Sgarbi allora ha incalzato: “Può uno raccomandare una donna o no? Porca putt…! Sono c…zzi nostri. I calci nel c…lo li dai a tua nonna”.

Sgarbi querela

Il duetto di “alto livello”  prosegue con il critico che ha iniziato a insultarla in modo brutale: “Capra, incapace. Vai a fare in c*** tu e la tua vita inutile“. Per la Barbara nazionale che ospita spesso Sgarbi e ne conose le interperanze è però troppo. Decisamente troppo. “Vattene via, non puoi stare nella mia trasmissione. Ti sei seduto e te l’ho fatta passare come una battuta, ma adesso basta. Vattene via”, ha replicato la D’Urso. Sgarbi ha continuato ad insultare: “Vaff***, hai rotto il ca***. Vai via tu, io non me ne vado. Non ti devi permettere di fare delle prediche”.  La situazione è degenerata ed è stata lanciata la pubblicità.  Il critoco d’arte  ha annunciato che denuncerà la D’Urso, dice “perché è stata maleducata”.

Vittorio Sgarbi perde il controllo e litiga con Barbara d'Urso. Ora a Live #noneladurso

Pubblicato da Live-Non è la d’Urso su Domenica 23 febbraio 2020

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza