Prescrizione, Renzi si mette di traverso: tra Forza Italia e i manettari scelgo i primi

sabato 1 febbraio 14:08 - di Redazione
prescrizione

Prescrizione, sale la tensione nella maggioranza con Matteo Renzi che si schiera in modo radicale e definitivo contro il giustizialismo grillino. “Lo dico a M5S: noi non siamo tasse e manette. Dicono che Renzi vuole fare come FI, ma se devo scegliere tra chi dice ‘mai prescrizione’ e chi dice che ‘non è uno scandalo che ci sia qualche innocente in carcere’, io sto con Forza Italia, noi non siamo per la cultura delle manette”. Parole pronunciate all’assemblea di Italia Viva. “Io – ha aggiunto – non ho accettato di fare un governo per cedere al giustizialismo dei grillini”. Parole importanti in vista dell’appoggio che Iv potrebbe dare in commissione Giustizia alla legge del forzista Costa che ha l’obiettivo di abolire la riforma della prescrizione

Prescrizione, dilaga la protesta dei penalisti

Da Catania a Roma fino a Milano dilaga la protesta dei penalisti. Gli avvocati del foro etneo, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, si sono alzati in piedi con la Costituzione in mano mentre i colleghi di Siracusa sono usciti dall’aula durante l’intervento del rappresentante del governo nazionale. I penalisti romani a proposito della prescrizione parlano di “legge ipocrita” (così l’ha definita il presidente della Camera penale di Roma, Cesare Placanica).

Prescrizione, Bonafede replica alle critiche

Il ministro della Giustizia Bonafede reagisce alle critiche respingendo l’accusa di essere “manettaro”. “Sono aperto al contraddittorio con tutti gli addetti al lavoro. Che ci siano divergenze è fisiologico, la più grande divergenza è con gli avvocati penalisti, io li rispetto, che sono gli unici che non hanno cambiato idea”.

Ma la contrapposizione – sottolinea – “non è ideologica e non ha impedito che ci fosse un contraddittorio vero su tante altre misure che sono entrate nel progetto di riforma del processo penale”.  Tra l’altro, spiega, “le critiche che oggi vengono sollevate sono argomentazioni che io condivido in parte. L’idea che si debba intervenire sui tempi del processo la condividiamo tutti, e ritengo che la riforma del processo penale potrà intervenire su quei tempi riducendoli”. E ancora: “Non ho mai detto che per me la prescrizione è un modo per ridurre i tempi. Ho un’impostazione differente e ritengo ingiusto che lo Stato arrivi a un punto in cui dopo aver speso dei soldi il suo lavoro debba essere sprecato. La mia impostazione – continua – è che bisogna lavorare sul tempo”.

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