Poteri forti, Intesa vuole comprare Ubi: il nuovo colosso gestirà 1,1 trilioni di risparmio degli italiani

martedì 18 Febbraio 15:49 - di Tito Flavi

Grandi manovre sul fronte dei poteri forti. Intesa San Paolo intende comprare Ubi banca. È lo stesso ceo di Intesa, Carlo Messina a dare l’annuncio:  “Facendo una serie di analisi ci siamo accorti che c’era una banca con la quale potevamo pensare ad una operazione. Questa banca è Ubi che rappresenta la miglior combinazione con Intesa Sanpaolo”. Messina fa anche un po’ di trionfalsimo.  “Con questa combinazione – ha aggiunto – superiamo Unicredit, Sogen, Credit Suisse e Credit Agricole. Andiamo a livelli di Deutsche bank in termini di ricavi”.

Il terzo gruppo bancario europeo

Dall’operazione -Intesa Ubi nascerà la terza banca europea per capitalizzazione di mercato, che salirà a 48 miliardi di euro, e la settima per ricavi, a quota 21 miliardi, con impieghi per circa 460 miliardi di euro e 1,1 trilioni di euro di risparmio degli italiani in gestione. L’operazione non avrà nessun impatto per gli azionisti a cui Messina assicura un dividendo di 0,2 euro sul 2020, superiore a 0,2 euro sul 2021, con l’impegno, anche nel futuro, a mixare alte cedole e un solido capitale.

L’offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo su Ubi Banca fa ripartire il risiko nel settore bancario. Una mossa a “sorpresa” che “creerà valore per tutti” spiega il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che agli analisti assicura che la sua banca non ha “nessuna intenzione di aumentare” un prezzo che “ci sembra già equo”.

La Borsa brinda all’operazione

L’operazione è stata accolta positivamente dalla Borsa con il titolo di Intesa, che ha avuto come advisor Mediobanca, che sale 2,4% a 2,6 euro e Ubi (+22,6%) a 4,28 euro. Per ogni 10 azioni di Ubi Banca portate in adesione all’offerta saranno corrisposte 17 azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo di nuova emissione, valorizzando quindi Ubi 4,86 miliardi di euro. La cifra corrisponde ad un premio del 27,6% sui valori di Borsa di venerdì 14 febbraio pari a 3,3333 euro. L’operazione apre un “nuovo capito della storia di questo gruppo”, ha aggiunto Messina. 

 

Commenti

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  • Sandro Cecconi 18 Febbraio 2020

    Flavi e Redazione tutta,

    da ex dirigente di una delle due banche maggiori italiane, trovo sciocco e stucchevole come banale, insignificante e mistificatorio l’appellativo di “poteri forti” che solo gli ignoranti in materia hanno potuto coniare.

    Ricordatevi che esistono poteri forti solo con istituzioni deboli e governicchi come quelli avuti nel nostro paese.

    Alla stessa stregua giudico da poveracci incolti la definizione di “delinquenza organizzata” in quanto la delinquenza la si può definire organizzata soltanto quando opera all’interno di uno stato del tutto disorganizzato.

    Il medesimo ragionamento potrebbe essere esteso a una magistratura così come è congegnata sino ad ora. E via discorrendo.

    Pertanto vi esorto ad abbandonare questi luoghi comuni lasciandoli volentieri ai vari cafoni, aspiranti mandriani, non acculturati ecc. che in Italia sono un esercito.

    Sono un vitante di FdI e non trovo che sia all’altezza delle aspirazioni di tutti noi di poter governare nel modo giusto la nostra patria.

    Che gli altri dicano e facciano ciò che desiderano, noi ci dobbiamo distinguere in tutto sempre che le aspirazioni di cui sopra siano reali. Altrimenti perdiamo solo tempo.

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