“Noi statali, né furbetti né fannuloni”: convegno di Confintesa sui dipendenti pubblici

martedì 18 febbraio 14:56 - di Augusta Cesari
statali

“Giovedì 20 febbraio, organizzato da Confintesa, si terrà a Roma presso l’Auditorium dell’Istituto Centrale per i beni Sonori e Audiovisivi (MIBAC – Via Michelangelo Caetani, 32, Roma) un convegno. Il titolo è eloquente: “Noi statali: Né furbetti né fannulloni, siamo solo lavoratori”. Quanta retorica, troppa retorica sugli impiegati statali.

“Sugli statali luoghi comuni inaccettabili”

Per questo “Confintesa ha voluto accendere i riflettori su un luogo comune che identifica, per colpa di pochissimi impiegati pubblici, l’intera categoria come una categoria di lavoratori che truffa lo Stato; con comportamenti furbeschi e/o giornate passate senza fare nulla”. Confintesa ritiene che questa non sia  la fotografia di un’intera categoria.

Un luogo comune inaccettabile per una catagoria che, nella sua stragrande maggioranza, è composta da lavoratrici e lavoratori che svolgono la loro attività con serietà. “In silenzio e fra mille difficoltà create da una burocrazia farraginosa provocata dall’immobilismo della politica e non certo dai suoi dipendenti”.

Il convegno di Confintesa

Al dibattito parteciperanno: Francesco Prudenzano (Segretario Generale di Confintesa), Claudia Ratti (Segretaria Generale di Confintesa FP), l’On. Antonio Viscomi (PD), l’On. Virginio Caparvi (Lega), l’On. Massimo Ungaro (Italia Viva), l’On. Anna Macina (M5S), l’On. Emanuele Prisco (F.d.I.), Dott. Luigi Pisello (Dirigente Procura Generale di Ancona). I lavori saranno moderati da Fabrizio Frullani (Giornalista del Tg2).

Confintesa, con questo convegno, intende aprire una riflessione che metta a fuoco sia la posizione contrattuale che il ruolo sociale dei lavoratori del settore pubblico. Al fine di chiarire che le distorsioni della pubblica amministrazione sono dovute alla voluta assenza di una linea politica e amministrativa basata sul merito. “Tutto ciò ricade in primis su coloro che, coscientemente, operano al servizio dei cittadini stessi, e rappresentano la stragrande maggioranza dei lavoratori pubblici”.

Commenti

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  • Laura Prosperini 18 febbraio 2020

    ottimo, è ora di ribaltare una serie di luoghi comuni (che sembrano essere stati costruiti ad hoc per colpire la nostra Cultura e struttura Sociale atipica nel mondo progressista e globalista moderno)

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