L’accusa degli agenti di viaggio: “La crisi che sta devastando il turismo è colpa del governo”

28 Feb 2020 13:57 - di Redazione
turismo

Non il coronavirus, ma il governo. L’Associazione italiana agenti di viaggio lancia dalla propria pagina Facebook un duro atto d’accusa nei confronti dell’esecutivo. E, alla vigilia dell’incontro per stabilire le “eventuali misure da adottare” per il settore del turismo, spiega: “Il governo è il principale colpevole di questo stato di cose”.

L’Aiav passa alle vie legali

L’Aiav in queste ore sta passando alle vie legali contro diversi soggetti che ritiene corresponsabili delle “attuali difficoltà” che incontra il settore. Dalla stampa, che “con un martellamento mediatico senza precedenti e sproporzionato rispetto alla reale situazione del coronavirus, ha certamente influenzato l’opinione pubblica”; al Codacons, che diffonde “messaggi volti ad illudere i consumatori-viaggiatori sulla possibilità di annullare qualsiasi viaggio o vacanza senza doverne pagare le conseguenti penali“. L’Aiav, quindi, anche attraverso i suoi canali social, sta informando i 1600 associati di aver dato mandato ai propri legale perché procedano con querele verso alcune testate e con una diffida all’associazione di consumatori.

Il governo “colpevole della crisi del turismo”

Ma è soprattutto contro l’esecutivo Conte che l’Aiav punta l’indice. “La nostra Associazione – si legge sui social dell’Aiav – vede però l’attuale Governo come il principale colpevole di questo stato di cose e della crisi senza precedenti che sta devastando il settore turistico italiano e le agenzie di viaggio in particolare. Ed attende l’esito dell’incontro di domani – al quale Aiav parteciperà con Cna Turismo – per stabilire le eventuali misure da adottare, anche le più dure”.

 

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