Ischia, divieto di sbarco sull’isola per lombardi, veneti e cinesi. Poi il prefetto annulla tutto

domenica 23 Febbraio 18:04 - di Redazione
Ischia

Ischia, un’ordinanza fino al 9 marzo vietava lo sbarco sull’isola a lombardi e veneti. Il divieto era esteso ai cittadini cinesi provenienti dalle aree dell’epidemia e per chi vi abbia soggiornato negli ultimi 14 giorni. L’ordinanza recava la firma dei sindaci dei sei comuni dell’isola. L’ordinanza sconfessata dal prefetto di Napoli è stata poi ritirata.

Ischia, cosa c’era scritto nell’ordinanza

Nell’ordinanza si sottolineava l’elevato volume di arrivi sull’isola anche nel periodo invernale, e le difficoltà che comporterebbe dover fronteggiare casi di contagio in un territorio come quello ischitano. Un territorio che dispone di un solo ospedale ed è svantaggiato dal punto di vista dei collegamenti. Il divieto di accesso temporaneo, si leggeva nell’ordinanza, dovrebbe essere fatto rispettare da “polizia municipale e forza pubblica, mentre le competenti autorità sanitarie locali dovrebbero lavorare per la realizzazione dei presidi sanitari prima degli imbarchi per l’isola”.

“Non credo sia stata una buona idea”. Così il commissario straordinario per il Coronavirus Angelo Borrelli aveva commentato al Tg1 l’ordinanza firmata dai sindaci dei sei comuni dell’isola di Ischia. Poi il no del prefetto e l’annullamento del divieto.

Il presidente Federalberghi, Luca D’Ambra, insieme al Presidente Federalberghi Terme Ischia Peppino Di Costanzo e al Presidente Federalberghi Isole Minori Ermando Mennella hanno commentato: “Lodiamo il pronto intervento del prefetto di Napoli per aver ristabilito la legalità annullando un’ordinanza chiaramente illegale, con iniziative che andavano oltre le competenze comunali”.

 


 

 

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