Coronavirus, Boccia getta benzina sul fuoco: “Salvini fa l’untore”

lunedì 24 febbraio 11:37 - di Adriana De Conto
Coronavirus

Coronavirus, il governo insiste con la sua inconcludenza. “Contenere è l’imperativo di un Paese serio. L’ Italia è stato il Paese più rigoroso d’Europa: non a caso abbiamo bloccato immediatamente i voli da e per la Cina. Qualcuno ha detto che siamo stati estremi con quella decisione, invece come si può notare oggi è stata molto saggia…”. Siamo stanchi di sentire le frottole. Il Pd è così.  Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali, in un’intervista a La Stampa le spara qualcuna di troppo. Anzitutto non entra nel merito del ritardo con cui i voli da e per la Cina sono stati sospesi. E poi parla di Paese serio. Se non fosse che è il governo rossogiallo che non è un governo serio.

Boccia: “Salvini non ha il senso dello Stato”

Boccia, come Conte, si sbrodola. Saremmo noi il Paese più rigoorso d’Europa, ha il coraggio di affermre mentre pangiamo la quarta vittima. Anche Boccia preferisce combattere Salvini anziché il virus. E questa non è una buona notizia per gli italiani preoccuati e in ansia. “Le parole di Salvini sono profondamente diverse da quelle della Meloni e di Berlusconi e danno la misura del suo scarso senso dello Stato. Ma questa non è una novità. Poi, che fosse anche un ‘untore’ gli italiani lo stanno scoprendo in queste ore. Quando è in ballo la salute si deve stare tutti dalla stessa parte”. Se l’antivirus fossero le polemiche, il Pd avrebbe già scoperto il vaccino

Coronavirus: “Noi i più bravi d’Europa”

Non si dove Boccia stia vivendo in queste settimane. Da venerdì è saltata fuori tutta l’impreparazione del governo. Che avrebbe potuto limitare i danni che si stano concretizzado, dando retta ai molti governatori che chiedevano da tempo la quarantena per i rientrati dalla Cina.  Persino il premier si è detto “sorpreso” della rapida diffusione dei contagi.Almeno cambiassero registro.

Eppure Boccia prosegue con la manfrina: Sui casi registrati di Coronavirus “si è intervenuti in maniera rigorosa. Ma questo non significa che il virus non fosse già in Italia, come era in ogni Paese europeo e del mondo”. No, Boccia, gli altri Paesi europei non sono nella nostra situazione. Fatevi una domanda, se ne avete il coraggio. Faccia di bronzo. Dopodiché “l’ Italia ha scelto la strada della trasparenza, con i test, e stanno emergendo i casi”. Un’altra bufala che si tramanda di bocca in bocca nel governo: che  in Italia vi siano contagi in crescita perché stiamo facendo più controlli di altri”.

Rispetto alle ricadute economiche, “bisogna capire quanto dura l’emergenza. Ci sono risorse per il breve termine, stanziate per il lodigiano e per il Veneto, ma è solo un inizio”. E’ chiaro, riconosce il ministro, “che se il virus si espande è un problema. Ma il governo c’è!”. Dice Boccia. Per sfortuna, diciamo noi.

Commenti

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  • Giovanni 24 febbraio 2020

    Un anonimo parlamentare e un inutile ministro che lo conoscono come il marito, pardon compagno, della Di Girolamo

  • Emergenza Coronavirus

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