Coronarivus, improbabile un’epidemia in Italia. Entro l’estate i test per le prime 1000 dosi del vaccino

mercoledì 12 febbraio 13:56 - di Redazione
coronavirus

«È assolutamente improbabile un’epidemia da coronavirus nel nostro Paese. Ritengo giusta però la misura della quarantena per tutti coloro che arrivano da territori dove sono stati accertati focolai di infezione. Anche per i bambini». A parlare è il direttore dell’Uoc Malattie infettive e tropicali del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, Antonio Cascio. «La sanità pubblica italiana è fra le migliori al mondo ma servono maggiori dotazioni organiche nei reparti di malattie infettive, più igienisti e assistenti sanitari». Poi aggiunge: «Ci sono aspetti della malattia che ancora non conosciamo. Sulla base dei dati disponibili non è semplice prevedere la fine dell’emergenza, perciò prudenza. Nell’ipotesi remotissima di un’epidemia, probabilmente anche la Sicilia dovrà considerare la possibilità di utilizzare caserme abbandonate e ospedali militari».

Coronavirus, nessun rischio economia in Italia

Nel frattempo, in caso di un contatto con un caso sospetto o accertato, Cascio invita a «informare il proprio medico curante che valuterà l’opportunità della segnalazione al 118. Non bisogna decidere in autonomia. Andare in ospedale se affetti dal coronavirus potrebbe comportare il contagio delle persone presenti in quel momento al pronto soccorso».

Buone notizie dallo Spallanzani

Buone notizie dallo Spallanzani di Roma. Sono 64 i pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus  Di questi, 46, risultati negativi al test, sono stati dimessi.  Diciotto pazienti sono tutt’ora ricoverati. Tre sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva. E il giovane proveniente dalla Cecchignola). 14 sono pazienti sottoposti al test e in attesa di risultato. Solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici.

Entro l’estate saranno pronti i test per le prime 1000 dosi di un vaccino contro il nuovo coronavirus. Ora ribattezzato dall’Oms Covid-19, che ha un “cuore italiano”.  A parlarne con l’Adnkronos Salute è Matteo Liguori, managing director di Irbm Science Park SpA. Società con base a Pomezia che sta collaborando con l’Università di Oxford per la produzione di un primo lotto del siero.

Molte aziende nel mondo sono al lavoro per mettere a punto uno “scudo” in grado di annientare il nuovo coronavirus.  «Il tema dei tempi – spiega Liguori – è molto delicato. Nei giorni scorsi sono state diffuse notizie scientificamente non sostenibili. Ieri l’Oms ha fatto chiarezza parlando di 18 mesi come tempi di riferimento».

Diamond Princess, peggiorano le condizioni a bordo

Si fanno sempre più pesanti le condizioni a bordo della Diamond Princess.  La nave da crociera in quarantena da giorni nel porto giapponese di Yokohama con 174 persone affette da coronavirus. «Una donna anziana ha pianto per due ore la scorsa notte chiusa nella sua cabina. Tenendo tutti svegli», ha raccontato una coppia di britannici, David e Sally Abe. Che si trovava a bordo della nave per festeggiare le nozze d’oro. «Ogni giorno è più faticoso del precedente. Si occupano di noi ma siamo confinati nella nostra cabina ed è dura. Siamo alla seconda settimana e ci sembra un’eternità». David e Sally sperano di essere sottoposti al test del coronavirus il prima possibile. «Ci hanno detto che se i risultati saranno negativi potremo sbarcare nei prossimi giorni. Abbiamo visto altre persone scendere».

Intanto continua l’odissea della Westerdam, la nave da crociera partita il 1 febbraio da Hong Kong, dove sono stati registrati decine di casi di coronavirus, che finora è stata respinta dai porti delle Filippine, di Taiwan e del Giappone e ora rischia lo stesso trattamento in Thailandia.

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