Berlusconi: «Dividerci significa fare un regalo agli avversari. FI erede della tradizione liberale»

sabato 22 Febbraio 14:30 - di Redazione
Berlusconi

«Un centrodestra nel quale Forza Italia ha un ruolo fondamentale.  Noi siamo i soli portatori ed eredi delle grandi tradizioni politiche liberale, cristiana, garantista. Quelle su cui si fondano le società libere e avanzate dell’Occidente. Senza di noi non può esistere un centrodestra vincente e ancora meno un centrodestra di governo». È il messaggio lanciato da Silvio Berlusconi agli alleati mentre corrono le voci sulla crisi del Conte bis. Una crisi dovuta ai continui strappi di Italia ViVa. In un saluto inviato all’iniziativa di Fi ad Aosta in vista delle prossime regionali, il Cav rivendica il ruolo indispensabile del suo partito.

Berlusconi: la maggioranza degli italiani è con noi

«Occorre riprendere subito a lavorare per dare ai cittadini della Valle d’Aosta le risposte che attendono dalla Regione. Per fare questo è necessario che – come in tante altre Regioni italiane – anche da voi si possa realizzare il modello del centrodestra. Un modello che rappresenta – ormai è evidente – la maggioranza degli italiani. Io credo che rappresenti anche la maggioranza dei Valdostani». Berlusconi mette in guardia Matteo Salvini, visto che le ultime indiscrezioni parlano di una Lega pronta a correre da sola, mentre Fi e Fdi si ritroverebbero con una lista comune. «Sarebbe molto grave se qualcuno si assumesse la responsabilità di dividere il centrodestra. E quindi di regalare ai nostri avversari la possibilità di tornare alla guida della Regione. Questo non sarà mai la nostra strada».

«Sono convinto che questa sia la strada giusta»

‘«Forza Italia – assicura il Cav – porterà l’esperienza e l’energia di Emily, l’entusiasmo di tante donne e uomini che hanno concretamente dimostrato di amare la loro terra. E di saper realizzare in concreto, nella vita civile, professionale, sociale, gli obbiettivi che si sono proposti». «Sono convinto – spiega Berlusconi – che questa sia la strada giusta per vincere, per garantire alla Valle d’Aosta cinque anni di stabilità e di crescita, consolidando l’autonomia. E per dare anche dalle nostre bellissime Alpi una risposta forte ai fallimenti del governo delle sinistre, il governo delle tasse e delle manette che non rappresenta gli italiani».

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