Sono 260 milioni i cristiani perseguitati. FdI: “Il governo italiano è complice”

mercoledì 15 gennaio 19:06 - di Redazione

“260 milioni di cristiani perseguitati nel mondo, 8 cristiani uccisi ogni giorno per la loro fede. È genocidio ed è ora di dirlo. Soprattutto è ora di reagire: bisogna subordinare i fondi per la cooperazione a precise garanzie di libertà religiosa per i cristiani. Ma anche specifici fondi ai cristiani d’Oriente per il diritto a non emigrare, nessun trattato bilaterale con Paesi che perseguitano i cristiani. Tutto il contrario di un Governo che, a partire dalla Via della Seta, dimostra di subordinare diritti religiosi a presunti e non dimostrati vantaggi economici. È ora di esercitare un vero e proprio ‘hard power’ per difendere il diritto dei cristiani ad esistere”. E’ quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro delle Vedove, in una conferenza stampa alla Camera, nel giorno della  presentazione della WORLD WATCH LIST 2020.

Il rapporto sulle persecuzioni dei cristiani

Primo dato degno di nota del rapporto: cresce ancora la persecuzione anticristiana nel mondo in termini assoluti.
“Oggi salgono da 245 a 260 milioni i cristiani perseguitati nei paesi della WWL. Sostanzialmente 1 cristiano ogni 8 subisce un livello alto2 di persecuzione a causa della propria fede. Su circa 100 paesi potenzialmente interessati dal fenomeno monitorati dalla ricerca, 73 hanno mostrato un livello di persecuzione definibile alta, molto alta o estrema. Il numero di cristiani uccisi – è scritto ancora nella WWL – per ragioni legate alla fede scende da 4.305 dello scorso anno a 2.983 del 2019, con la Nigeria ancora terra di massacri per mano soprattutto degli allevatori islamici Fulani, ben più letali dei terroristi Boko Haram”.

Gli altri paesi più a rischio

Il rapporto prosegue così. “La Repubblica Centrafricana e, in particolare, lo Sri Lanka, con il terribile attentato di Pasqua 2019, sono rispettivamente il 2° e 3° paese per numero di uccisioni. Al di là delle uccisioni legate alla fede, sconcerta il notevole aumento della “pressione” sui cristiani 11 le nazioni che rivelano una persecuzione definibile estrema, di fatto le stesse dell’anno scorso, con Sudan ed Eritrea scambiandosi le posizioni. Al primo posto sin dal 2002 troviamo ancora la Corea del Nord: qui non cambiano le stime sui cristiani detenuti nei campi di lavoro per motivi legati alla fede (tra i 50 e i 70 mila). Anche Afghanistan (2°), Somalia (3°) e Libia (4°) totalizzano un punteggio uguale o superiore ai 90, ma con fonti di persecuzione diverse rispetto alla Corea del Nord, connesse a una società islamica tribale radicalizzata e all’instabilità endemica di questi paesi: la fede va vissuta nel segreto e se scoperti (specie se ex-musulmani), si rischia anche la morte.
Il Pakistan rimane stabile al 5° posto, nonostante il 2019 venga ricordato come l’anno del rilascio (o forse dovremmo dire fuga) di Asia Bibi; questo paese rimane ai primi posti in tutti gli ambiti della violenza anticristiana, mantenendo elevata anche la pressione nelle altre aree della vita quotidiana dei cristiani (la famigerata legge contro la blasfemia rimane tutt’oggi vigente).

Commenti

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  • Pietro Gentili 16 gennaio 2020

    Ma la Chiesa e il Papato quando alzerà la voce per difendere i cristiani uccisi e martoriati se non si è ancora liberi di professare la propria religione nel 2020 questa umanità è contaminata da falsità e vigliaccheria.Non siamo ancora liberi e sono trascorsi 2020 anni dalla nascita di Gesù.

  • FAUSTO 16 gennaio 2020

    PD e soci saranno contenti considerato che aumentano ogni giorni gli arrivi di immigrati illegali, preferibilmente islamici offrendo così altri 200 e passa milioni di cristiani alla persecuzione islamica o di altre confessioni. Anche Papa Bergoglio contribuisce alla islamizzzione dell’Europa grazie alla sua apertura all’islam equiparato al cristianesimoo ed all’accoglienza di famiglie islamiche che poi scarica sull’Italia.
    Impariamo e memento

  • rino 16 gennaio 2020

    Come può difendere i cristiani un governo di non credenti e anticlericali? L’unico modo, se si è capaci, è eliminarli dalla scena politica riducendone i voti a livelli trascurabili.

  • federico 16 gennaio 2020

    Ma il Papa pensa ai migranti ed alle bufale sul clima

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