Soleimani, la Nato si chiama fuori: «Non c’entriamo niente. Gli Usa hanno deciso da soli»

lunedì 6 gennaio 19:55 - di Redazione

Fermare la tensione, crescente, tra Usa e Iran. È l’appello che arriva dai vertici di Nato e Onu. Mentre Washington e Teheran non si arrestano le minacce. La decisione di fare un raid contro il generale iraniano Soleimani, ha precisato il segretario generale Nato, Jens Stoltenberg, è stata una “degli Usa e non della Nato”. Poi una  precisazione. “Tutti gli alleati sono preoccupati per le attività destabilizzanti dell’Iran nella regione”. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto di dare la massima rilevanza al dialogo. Di fermare l’escalation attraverso la cooperazione internazionale.

Stoltenberg, al termine della riunione straordinaria degli ambasciatori dei 29 paesi della Nato, ha affermato ancora: “Gli alleati hanno affermato che l’Iran non deve mai ottenere l’arma nucleare e si sono detti preoccupati dal programma missilisti dell’Iran”. Teheran, ha continuato, “deve astenersi da ulteriori violenze e provocazioni, serve una de-escalation e comportamenti responsabili e moderazione”. Poi, ancora, la precisazione: “È stata sospesa temporaneamente la missione di addestramento in Iraq”.

Infine un riferimento al confronto con i diplomatici da poco concluso: “Al nostro incontro di oggi, gli alleati hanno espresso il loro forte sostegno alla lotta contro l’Isis e alla missione Nato in Iraq”. Stoltenberg ha spiegato ancora: “La missione di addestramento è importante sia per l’Iraq sia per noi” in quanto è legata alla lotta contro lo Stato islamico. Il segretario generale ha poi posto l’accento “sull’unità mostrata da parte degli alleati” e ha affermato che “un nuovo conflitto non sarebbe nell’interesse di nessuno”.

Guterres, dal canto suo, ha dichiarato di essere in costante contatto con i leader mondiali: “Il mio messaggio è semplice e chiaro: fermare l’escalation, esercitare la massima moderazione, far ripartire il dialogo, rinnovare la cooperazione internazionale”. E ancora: “Le tensioni geopolitiche sono ai massimi livelli di questo secolo, e le agitazioni stanno aumentando. Anche la non proliferazione nucleare non può più essere data per scontata”.

 

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  • VINCENZO DI TOLVE 7 gennaio 2020

    MAMMA LI TURCHI! LA PELOSI PATRIOTA SPARLANDO DEL COMMANDER IN CHIEF?
    Mamma li Turchi! A parte jhonson GB, Macron e Israele, dove sta il Parlamento Europeo Oramai l’Italia è inaffidabile e Giuseppi è finito da Mattarella solo parole ma i fatti? Possibile aspettare Godot o meglio fabbricarsi un un’altro Jack robot al Quirinale Semper Fidelis a rottamare il Bel Paese? In poche parole tirare a campare con Ministri incapaci, e solo su tasse sono d’accordo. Insomma, se la Prima Repubblica era male la Quarta di Giuseppi peggiore? Gentiloni: “L’Europa diventi protagonista. O di fronte alle crisi resteremo impotenti” La Libia è sul baratro per il disimpegno Usa e la debolezza Ue. E anche perché Salvini ha rinunciato a ogni intervento economico e umanitario”. Secondo l’ex premier italiano “ dalla Spagna all’Austria nascono esecutivi con alleanze inedite. Anche in Italia è così, ma ciò non vuol dire che il governo possa vivere alla giornata ” In somma, se la Pelosi vuole andare a sbattere Giuseppi o meglio Di Mao, “ Ratnik ” il ” Guerriero bibitaro ”, con la tenuta “ netcentrica ” del soldato Russo ispirazione e dichiarazione d’amore per Putin? Salvini il Conquistador dell’ex Triangolo Rosso per condurlo sul sentiero Trumpiano: cosi tra l’Incudine, Falce e Martello ad essere stritolato è la vera Democrazia che questa mentalità ha gia l’Unione Europea ha distrutto i Valori Umani, Cristiani, Economici e per niente umanitaria salvo interessi da Francia a Germania con via vai in Egitto, subito dopo l’uccisione di Gheddafi e mezzo milione di Libici: ma i giornalisti che stravede della marea che piangono Soleimani, e ma niente su marea di disperata che invadono l’Italia e Europa, e delle centinaia di giornalisti sgozzati da ordini del piangente Generale o dimenticati che dalla Siria all’Iraq, il dramma dei giornalisti scomparsi cioè; dei 39 i reporter di cui non si hanno più notizie: oltre la metà nel Paese di Assad, in gran parte prigionieri dei jihadisti dello Stato Islamico, e l’uccisione di James Foley? Se negli Usa la Nancy Pelosi e Dem attizzano il fuoco contro Trump, in UE non ci sono luci nell’orizzonte. Recessione e conflitti affondano l’Economia e rendono instabile la Politica e Mattarella s’incammina sulla scia di Napolitano. https://vincenzoditolve.wordpress.com/2020/01/07/mamma-li-turchi-la-pelosi-vi-sembra-patriota-sparlando-del-commander-in-chief/

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