Salvini: «Lezione di grande partecipazione e libertà ma attacchi squalificanti a una donna come Lucia»

lunedì 27 gennaio 1:13 - di Redazione
matteo salvini emilia romagna

Sorridente, rilassato, ironico, Matteo Salvini è sceso in sala stampa al comitato elettorale di Lucia Borgonzoni, a Bentivoglio per fare la sua prima dichiarazione sulla base degli exit poll un quarto d’ora dopo la mezzanotte.
«Sono entrato di nascosto per fregare Vespa e Mentana», ha ironizzato.
«Veniamo dopo a commentare i dati veri», ha avvertito prima di ringraziare – «non da segretario della Lega ma da italiano», ci ha tenuto a precisare – «milioni di persone che hanno avuto la possibilità di scegliere».

«Di solito si commentano i dati reali. Ma io ci tenevo oggi a dirvi grazie. Intanto a tutte le persone che hanno votato. Perché chi sceglie si prende una responsabilità. Grazie a chi ha votato in Calabria e Emilia Romagna – aggiunge – io ci ho messo sangue, anima fatica e ascolto».

«Una lezione di grande libertà e partecipazione – ha detto il leader della Lega – A chi oggi ha partecipato, a chi si è fatto carico del futuro del nostro Paese, va il mio ringraziamento. Sono contento di avere un pezzettino di merito».

Quindi Salvini ha affrontato i dati regionali, in particolare è partito «dall’unico darto certo che mi riempie di orgoglio, quello della Calabria. Entriamo con forza in Consiglio Regionale. Vedremo di unire il Paese nel nome dello sviluppo e della crescita».

«Per la prima volta in una regione del sud ci siamo e siamo determinanti. Ci sono stato sette volte – ricorda Salvini – e ci tornerò, per mantenere gli impegni presi, ringrazio la gente incontrata in Sila, a Cosenza a Vibo. Tornerò in Calabria – assicura Salvini – per mantenere gli impegni presi. Ringrazio la gente in Aspromonte, sulla Sila».

La campagna elettorale in Emilia Romagna «è stata stancante», dice il segretario della Lega ricordando le «migliaia di persone» che ha incontrato «nelle piazze, negli alberghi , nelle fabbriche, sulle barche dei pescatori».

«Quella in Emilia Romagna è stata una cavalcata eccezionale, emozionante e commovente. Sono orgoglioso di aver incontrato le persone uscendo dai social – ha detto Matteo Salvini – Avere una partita aperta è già questa una emozione. Che dopo 70 anni ci sia stata una partita, è già questa una emozione» perché «qui dopo due minuti si sapeva già il risultato».

«Ringrazio Lucia. Che è una donna straordinaria. Chiunque vincerà, si può chiamare Lucia o si può chiamare Stefano, vuol dire che ha meritato – concede Salvini – Quando il popolo vota, chiunque vinca ha meritato di vincere».

Salvini ne approfitta anche per togliersi qualche sasso dalle scarpe. E ricorda gli «attacchi squalificanti contro Lucia in quanto donna».

«Sono orgoglioso di tutto quello che la nostra squadra ha fatto. Ci tenevo a ringraziare coloro che sono ai seggi, in ospedale, in scuola, in ufficio».

«Popolo straordinario quello della Lega, quello del Centrodestra, il popolo italiano. In Calabria – annuncia Salvini – già da domani saremo al lavoro. Ringrazio anche Jole Santelli che ha fatto una campagna senza voce. Le donne del Centrodestra in generale hanno una marcia in più».

«In Emilia Romagna – promette il leader della Lega – ci torno. Ho il cuore a San Patrignano. E ricordo le persone incontrate a San Giovanni, a Casalecchio, a Calderara».

Salvini evidenzia il «dato che salta all’occhio. E’ chiaro che c’è uno dei due alleati di governo che scompare. E’ evidente che domani a Roma qualcosa cambia», ha aggiunto alludendo al governo nazionale.

«Sono orgoglioso di essere parte di questo momento storico. Sono orgoglioso di quello che ci hanno dato, del consenso che ci hanno dato. Nella vita – dice Salvini – si vince e si perde. Se vinco sono felice, se perdo sono ugualmente felice. Ringrazio anche chi non ci ha dato fiducia perché è uno stimolo a fare di più e a fare sempre meglio. Chi ha votato ha fatto il suo dovere, chi non ha votato ha perso un’occasione».

«Che la Lega possa ambire a essere il primo partito, sia in Emilia che in Calabria, per uno che ha la tessera della Lega in tasca da quando aveva 17 anni è una emozione incredibile», ammette Salvini.

 

 

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