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Sedicente appartenente ai servizi segreti in realtà, secondo la Guardia di Finanza di Perugia, era un “truffatore seriale” un romano considerato promotore di un’associazione a delinquere dedita al traffico di influenze illecite ed alla truffa, 5 novembre 2019. In base alla ricostruzione delle Fiamme Gialle, coordinate dalla procura di Spoleto (da dove è partita l’indagine), vantando “importanti contatti e conoscenze” tra forze armate, polizia penitenziaria, Città del Vaticano e “Italo treno” (risultata completamente ignara di quanto accadeva), l’uomo e i suoi complici si sono fatti consegnare “consistenti” somme da un centinaio di persone garantendo loro il superamento di concorsi o l’assunzione nella società di trasporto. La somma richiesta, tra 2 e 8.000 euro, in contanti o su carte prepagate, veniva spartita dalla presunta associazione. Poi, a seguito del mancato superamento dei concorsi venivano fornite ai truffati “rocambolesche giustificazioni” per evitare la restituzione del denaro.
ANSA/ GUARDIA DI FINANZA
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PIAZZA FONTANA OLTRE LA RICORRENZA-4. L’Italia è il paese del golpe permanente

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  1. Nazzareno Mollicone ha detto:

    Bravo Di Lello, ottima ricostruzione storica!

8 Gennaio 2020 - AGGIORNATO 8 Gennaio 2020 alle 15:52