La Meloni avvisa Salvini: «In Puglia il candidato è Fitto, per me la parola è sacra»

martedì 28 gennaio 10:44 - di Monica Pucci

La giornata di Giorgia Meloni inizia con una riflessione ironica sulla sinistra. «Il centrodestra ha vinto in otto regioni su nove, se poi la sinistra riesce a tenere una sua regione storica, non credo ci sia da esultare. È come se in una partita di calcio, fai un goal dopo averne presi otto. Cosa c’è da festeggiare?». Un concetto espresso oggi su Fb e ieri sera a “Quarta Repubblica“, su Rete 4.

La Meloni chiede un maggior gioco di squadra

La riflessioni sulle elezioni appena svoltesi, è affidata ai giornali, questa mattina. « In Emilia Romagna forse sarebbe servito un maggior gioco di squadra. Noi siamo una realtà plurale, è la nostra forza. Dare l’impressione che ci sia un solo partito in campo non sviluppa al meglio la nostra grande potenzialità. Una maggiore condivisione aiuta sempre». La leader di FdI, intervistata dal “Corriere della Sera”, invita il centrodestra a muoversi con compattezza, in vista dell’obiettivo nazionale. «Abbiamo detto sì alla Borgonzoni, ci siamo assunti la responsabilità di sostenerla, ci siamo battuti pancia a terra perché vincesse. Non recriminiamo. Come lo abbiamo fatto noi, siamo certi lo faranno anche gli altri alle prossime Regionali, in Puglia e nelle Marche dove abbiamo indicato Fitto e Acquaroli». E rispetto ai dubbi che avanzerebbe la lega sulla candidatura alla presidenza della Puglia, la Meloni afferma. «Sono schermaglie locali. Io sono una donna di destra, per me la parola è sacra. E non ho motivo di  dubitare della parola di Salvini come lui non ha mai avuto motivcio di dubitare della mia».

«Salvini ha fatto bene, ma la campagna elettorale va fatta insieme»

Sulla legge elettorale “chiediamo che il centrodestra si presenti con una proposta comune”. «Perché è un tema dirimente per una coalizione: se qualcuno trattasse sul proporzionale, se ne assumerebbe la responsabilità».

Ed ancora, da Porro, la Meloni era tornato sul tema dell’unità del centrodestra alle Regionali: «Salvini fatto una campagna elettorale pancia a terra, senza risparmiarsi mai. È stato un ottimo risultato, siamo una squadra e non dobbiamo recriminare. Ma serve più gioco di squadra e fare campagna elettorale insieme. Uomo solo al comando? Non è questo il tema. Ma sicuramente anche nella strategia potevamo fare diversamente». Non a caso, in Calabria, si è vinto.

E l’appuntamento per parlare delle candidature sembra imminente. «Sulla Puglia ci ragioniamo da oggi in avanti», dice Matteo Salvini, rispondendo alla sollecitazione della Meloni.

Commenti

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  • carlo de luca 29 gennaio 2020

    Caro Francesco Storace, ritorno sull’argomento per spiegarmi meglio.
    Fitto è certamente personaggio autorevole, ma probabilmente non vincente a causa del…”fuoco amico”.
    Insomma se Fitto non fa un passo indietro spontaneamente, rischiamo di regalare ancora una volta alla sinistra la Puglia che è regione prevalentemente di destra, da Di Crollalanza a Tatarella a Mennitti etc.
    Insomma gli errori delle precedenti elezioni regionali dovrebbero insegnare qualcosa. Se non si capisce la sinistra andrà a vincere e così arriverà ad un ventennio di primazia.
    contenti voi, io no.
    Caro Giorgia PENSACI BENE.

    • Francesco Storace 29 gennaio 2020

      resto convinto che sia la migliore candidatura possibile

  • carlo de luca 28 gennaio 2020

    Giorgia Meloni è donna intelligente. Avrà capito che qualcosa non quadra nei flussi elettorali in Emilia e Romagna. Parla soltanto di un miglior gioco di squadra forse perchè non può dire apertamente che si è perso nella unica votazione vinta dal centrosinistra a causa del voto disgiunto dei forzisti. Se gli elettori di F.I. avessero votato il candidato di centrodestra e non quello opposto, Borgonzoni avrebbe vinto. Ma sarebbe stata la vittoria di Salvini. E dunque occorreva ridurre la forza già straripante dell’alleato leghista che invece è stato leale con il candidato calabrese che infatti ha vinto. Quante miserie umane in salsa elettorale!
    Lo stesso accadrà in Puglia. Io sono pugliese di nascita e di residenza e conosco un pò la situazione della mia regione. Fitto è inviso a Berlusconi e ai berlusconiani e se fosse candidato in Puglia sarebbe apparentemente sostenuto da F.I. ma in effetti i voti sarebbero convogliati su Emiliano che è bravo nella campagna acquisti verso il centrodestra.
    In conclusione, se Giorgia Meloni è intelligente e lungimirante, come mi auguro, dovrebbe ben considerare quanto sopra espresso e chiedere un passo indietro di Fitto che comunque è già parlamentare europeo e capo corrente.
    Io da elettore di destra ed ex consigliere comunale del MSI, voterò Fitto anche se so già da ora che sarà perdente ove fosse candidato.
    Meglio puntare su altre persone AUTOREVOLI che in Puglia non mancano a destra.
    Io faccio un nome di un leccese come Fitto ( e io sono di Polignano in provincia di Bari): Alfredo Mantovano, ex deputato di AN

    • Francesco Storace 28 gennaio 2020

      Fitto è il più autorevole che possa esserci

  • Fausto Maria de Filippis 28 gennaio 2020

    Questi distinguo e precisazioni a “babbo morto” non aiutano e, come altre volte accaduto, porteranno il CDX alla tomba… chiaramente spero di no, ma se il buon giorno si vede dal mattino…

    • Francesco Storace 28 gennaio 2020

      E’ la naturale risposta se non si rispettano i patti

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