Il reddito di cittadinanza è in ritardo, marocchino devasta l’ufficio postale. Meloni: “Grazie M5S” (video)

mercoledì 8 gennaio 17:56 - di Redazione
marocchino

L’accredito del reddito di cittadinanza era in ritardo e lui, un marocchino di 39 anni senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ha devastato l’ufficio postale. È successo a Piove di Sacco, in provincia di Padova.

Il reddito è in ritardo, la furia del marocchino

L’uomo ha iniziato a dare in escandescenze non appena l’impiegato dell’ufficio postale gli ha comunicato il ritardo, spiegandogli che avrebbe dovuto attendere ancora qualche giorno. Prima sono volati insulti e grida contro i presenti, poi calci e pugni contro gli arredi e i dispositivi dell’ufficio. Nulla è stato risparmiato: pc, colonnine per i numeri, postamat. Perfino le vetrate alle fine erano distrutte.

“Danni per almeno 100mila euro”

Solo l’intervento delle forze dell’ordine, allertate da chi era nelle poste, è riuscito a riportare l’ordine. Quando però il marocchino è stato fermato, i danni all’ufficio erano già ingenti. Il presidente della Regione, Luca Zaia, che ha commentato la vicenda sul suo profilo Facebook, li ha quantificati in almeno 100mila euro. L’uomo, che poi è risultato essere senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

Meloni: “Diciamo ancora una volta grazie al M5S”

Diverse le criticità politiche che emergono dalla vicenda di Piove di Sacco e che sono state messe in luce nei commenti del “day after”, tutti accompagnati dal filmato che mostra la devastazione dell’ufficio postale. “Ecco a chi vengono destinati i soldi dei cittadini italiani perbene: diciamo ancora una volta grazie al M5S!”, ha scritto Giorgia Meloni sulla sua pagina Facebook. “Queste le conseguenze di una gestione migratoria lassista e sbagliata, come andiamo dicendo da anni”, è stato invece il commento di Zaia. “Roba da matti”, ha scritto poi Matteo Salvini, sottolineando che “però per il Pd il problema è il decreto sicurezza…”.

Commenti

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  • Giovanni 9 gennaio 2020

    Spediamolo subito col foglio di via in Marocco a contare i granelli di sabbia!!!

  • Maddalena 9 gennaio 2020

    Buongiorno a tutta la Redazione.
    Non mi stupiscono questi episodi, ormai la violenza è all’ordine del giorno. Bisogna ringraziare ancora una volta un governo incapace in generale, ed in particolare nel tutelare la sicurezza dei cittadini da questi soggetti, e che preferisce adottare una politica migratoria scellerata con infiltrazioni di clandestini, criminali e quant’altro di peggio ci possa essere.
    Come mai a questi episodi non viene data tutta la visibilità da giornali della sinistra?

  • ANGELA 9 gennaio 2020

    meloNI NON SI APPIATTISCA SOSTENENDO TUTTO CIO CHe invoCA salvini,non va bene

  • rino 9 gennaio 2020

    Questo episodio, legato all’immigrazione buonista incontrollata, è una delle conseguenze della furbata della sinistra che, per accaparrarsi consensi, ha creato posti di lavoro per i loro accoliti nelle cooperative di assistenza. Si tratta di posti di lavoro improduttivi e dannosi per le finanze nazionali perché, a fronte delle spese per pagare stipendi e per foraggiare migliaia di irregolari nullafacenti, non producono nulla.
    Questo, assistenzialismo è ben più grave del reddito di cittadinanza, è passato inosservato e ormai è quasi impossibile da eliminare perché questi lavoratori delle cooperative si difendono appoggiando il PD hanno origine, per esempio, al movimento delle “sardine”. Italiani svegliatevi!

  • Massimo Steffanoni 9 gennaio 2020

    Adesso vediamo se gli vengono fatti pagare i danni, come avrebbero fatto con noi Italiani.

  • Giuseppe Forconi 8 gennaio 2020

    Commenti, poi di chi? Con un Paese che non ha una guida e’ inutile commentare. Prendete quel zingaretti, di maio, renzi la boldrini, quel tizio comunista speranza e metteteli dentro l’ufficio postale e chiudete la porta buttando la chiave.

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