I furbetti del reddito di cittadinanza spuntano come funghi. E Di Maio tace

14 Dic 2019 13:57 - di Redazione

I furbetti del reddito di cittadinanza sbucano ormai dappertutto, a conferma della dannosità del provvedimento. Che elargisce soldi a chi non ne ha bisogno e incentiva il ricorso al lavoro nero. Oggi la Guardia di Finanza di Sassari ha denunciato nove persone beneficiarie del reddito di cittadinanza senza averne diritto perchè lavoratori, per lo più in nero. Tra questi un operaio edile e un addetto ad una discoteca ad Alghero, un barista e una cameriera a Sassari, un aiuto pizzaiolo e un lavapiatti in Gallura.

Il reddito di cittadinanza e il lavoro nero

Un giovane algherese percepiva il sussidio pur essendo regolarmente assunto in un bar, non avendo comunicato all’Inps di aver trovato lavoro. Due donne, invece, hanno omesso di informare l’ente di previdenza che alcuni componenti dei loro nuclei familiari stavano lavorando. Le posizioni irregolari sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria per la revoca del beneficio e per il recupero delle somme indebitamente percepite, quantificate in oltre 10 mila euro. E Di Maio? E i grillini? Refrattari alle critiche, non commentano. E io pago, direbbe Eduardo.

Lo scandalo anche in Campania

Anche in Campania non mancano i furbetti, come quelli scovati dalla Corte dei Conti. Avevano percepito il reddito di cittadinanza, ma erano al tempo stesso impegnati in un’altra attività lavorativa: quella di contrabbandieri. Erano trafficanti di tabacchi lavorati esteri o, in almeno un paio di casi, di dipendenti per altre aziende (ovviamente con contratto di lavoro in chiaro).

E per questo motivo sono ora stati raggiunti da inviti a dedurre da parte della Procura della corte dei conti della Campania. Si tratta del corrispettivo di una sorta di avviso di garanzia, al termine delle indagini condotte dal sostituto procuratore contabile Ferruccio Capalbo, che ha svolto un’indagine di «sistema» su una parte del mondo del reddito di cittadinanza. Lo spirito della legge, ha ricordato la Corte, è un altro. Non è possibile svolgere attività illegali e occupazioni in nero, ma bisogna dare dimostrazione di adesione ad un progetto di formazione per percepire il reddito di cittadinanza. Che invece, per tanti, è diventato la gallina dalle uova d’oro.

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