Dopo il Financial Times, anche Mentana si dice certo: «Se vince la Borgonzoni il governo cade». O almeno dovrebbe…

sabato 18 gennaio 15:36 - di Chiara Volpi
Enrico Mentana foto Ansa

Ci siamo. In Emilia Romagna sta per aprirsi una partita cruciale per determinare il destino del governo ed il futuro prossimo della politica italiana. Le elezioni sono alle porte. Stop ai sondaggi. Lo spazio alle considerazioni dovrà limitarsi a previsioni e aspettative. Nulla di più. E in quest’area nebulosa di attesa e pronostici, l’unico a intravedere una certezza è Enrico Mentana che, ospite di Diego Bianchi a Propaganda Live su La 7, al di là di frasi a effetto diplomatiche e strategie della comunicazione. Tra rassicurazioni e dinieghi forzati delle parti politiche in campo, esordisce senza se e senza ma. E sulle imminenti elezioni in Emilia Romagna dichiara: «È un’elezione davvero decisiva. Se vince Bonaccini il governo va ragionevolmente avanti; se vince la Borgonzoni, a mio parere, il governo cade».

Mentana: «Se vince la Borgonzoni il governo cade»

La posizione di Mentana, peraltro, rispecchia quanto già pre-annunciato nei giorni scorsi addirittura dal Financial Times che, ipotizzando una vittoria del centrodestra e l’affermazione della candidata leghista, ventila addirittura aria di ribaltone. Tanto da soffermarsi du un probabile passaggio di consegne «epocale» per la rossa Emilia. la sconfitta del Pd e di Bonaccini, insomma, secondo il Final Times, significherebbe la definitiva capitolazione di una delle più rinomate roccaforti della sinistra e, di conseguenza, scatenerebbe uno scossone politico che non potrebbe non coinvolgere la tenuta del governo in carica. «Se fosse Borgonzoni a vincere, non solo – scrive non a caso il Financial Times e riprende il sito di Blasting News – manderebbe al tappeto il Partito Democratico. Ma probabilmente innescherebbe una crisi nella coalizione con il Movimento Cinque Stelle al governo, il che potrebbe farlo cadere».

Quella previsione del FT che Mentana rilancia e condivide…

Uno scenario, insomma, quello delineato dal quotidiano britannico, ampiamente condiviso e rilanciato da Enrico Mentana. Oltre che in qualche modo asserito con la veridicità della matematica percentuale dai sondaggi delle ultime settimane, per cui, Presidente uscente della regione e candidato per il centrosinistra, Stefano Bonaccini, potrebbe non venire riconfermato e trascinare con sé nella caduta lo stesso esecutivo di cui è emanazione. anche perché, tutto questo accadrebbe a poche settimane dalla caduta di un’altra storica roccaforte della sinistra: l’Umbria.

 

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