Coronavirus, 107 morti e 4.473 contagiati a livello globale. Ecco la mappa interattiva

martedì 28 Gennaio 18:32 - di Sara Gentile
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Si allunga la lista dei morti e dei contagiati dal coronavirus. In totale sono 4.473 i contagiati e 107 i morti a livello globale. Ecco la mappa interattiva  pubblicata dagli scienziati del Center for Systems Science and Engineering (CSSE) della Johns Hopkins University (JHU) negli Stati Uniti. Gli scienziati hanno creato e aggiornano regolarmente una mappa online per tenere traccia della diffusione mondiale dell’epidemia di coronavirus che è nata nella città cinese di Wuhan. Lauren Gardner , professore di ingegneria civile e condirettore della CSSE, ha iniziato la mappatura mercoledì scorso Il sito visualizza statistiche su decessi e casi confermati di coronavirus, o 2019-nCoV, su una mappa mondiale. Inoltre, consente ai visitatori di scaricare i dati gratuitamente.

Coronavirus, le fonti dei dati

I dati vengono costantemente raccolti dai principali enti sanitari internazionali e nazionali tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO); i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americani; l’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC); i CDC China; NHC e DXY. Quest’ultimo è un servizio cinese che aggrega i dati dei contagi praticamente in tempo reale.

Coronavirus, i contagiati e i morti in Cina

Secondo i dati cinesi, solo in Cina sono 4.409. In sole 24 ore sono più che raddoppiati. La Commissione sanitaria nazionale cinese ha confermato 26 nuovi decessi. Allo stato, ci sono quasi 7mila casi sospetti in attesa di conferma. E le previsioni che arrivano dalla Cina non sono le migliori.

Parla lo pneumologo cinese

Secondo lo pneumologo cinese Zhong Nanshan, in prima linea nel 2003 nel contenimento dell’epidemia della Sars, intervistato da Xinhua, l’epidemia di polmonite causata dal nuovo coronavirus 2019-nCov dovrebbe raggiungere l’apice entro una settimana o al massimo una decina di giorni. «È molto difficile stimare in via definitiva quando un’epidemia raggiunge il proprio apice», ha detto Zhong. «Ma penso che il contagio raggiungerà il suo picco entro una settimana o una decina di giorni e che quindi non ci saranno aumenti su larga scala delle infezioni». Lo pneumologo, membro dell’Accademia cinese di Ingegneria, dirige una squadra di esperti costituita a livello nazionale per la prevenzione e il contenimento dell’epidemia di polmonite causata dal nuovo coronavirus.

L’allarme del Centro europeo per la prevenzione

Dopo il primo caso in Germania di infezione “secondaria” da coronavirus, cioè trasmessa in Europa a un cittadino che non era stato in Cina interviene il Ecdc. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie spiega che la valutazione del rischio sarà aggiornata. «In questa fase dell’epidemia in corso nella provincia di Hubei in Cina, è probabile che ci saranno più casi importati in Europa. Di conseguenza, si potrebbe verificare una trasmissione locale, seppur limitata» nel vecchio continente.

I casi importati sporadicamente

Ma «un singolo caso rilevato in Europa non cambia il quadro generale. Né cambia la valutazione secondo cui esiste attualmente una moderata probabilità di importazione di casi di 2019-nCoV nell’Ue». Chiaramente, «dato che sempre più casi vengono segnalati a livello globale, aumenta anche la probabilità di casi importati sporadicamente nei Paesi europei». E poi ancora: «La trasmissione da uomo a uomo è stata confermata. Ma sono necessarie ulteriori informazioni per valutare la portata di questa modalità di trasmissione e capire come si diffonde il virus».

 

 

 

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