Chiudere Repubblica dovrebbe essere l’unica risposta alla minaccia di cancellare Salvini

giovedì 16 gennaio 6:00 - di Francesco Storace

Cancellare Salvini o chiudere Repubblica? “La seconda che hai detto”, recitava Guzzanti in televisione. E poniamo il caso che il Secolo d’Italia intervistasse Vittorio Feltri per poi fare il titolo con le stesse, violente, modalità della voce della sinistra italiana. Chiudere Repubblica: come la prenderebbero quei signori? Se per un fotomontaggio – anche qui nel parallelismo con Salvini – sul suo cronista Paolo Berizzi hanno fatto il diavolo a quattro, figuriamoci che cosa avrebbero combinato. Ieri sera sono riusciti pure a scatenare l’allarme bomba in redazione, rientrato dopo pochi minuti perché non c’era nulla.

Eppure, sembra tutto normale. E chissà come va cancellato Salvini. Poi, la faccia tosta della “spiegazione”. Repubblica, hanno “precisato”, si è limitata a riportare e sintetizzare in un titolo di prima pagina il senso di un’intervista al capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio sul tema delle politiche migratorie da cambiare, a partire dai decreti sicurezza.

Repubblica e l’indecenza

Aggiungendo: “Trasformare la sintesi di un’intervista in un attacco personale è indebito e anche un po’ indecente”. No, indecenti siete voi, signori di Repubblica. Voi esponete al linciaggio un leader politico, giocando con titoli e parole in prima pagina, e mutuandone l’odio che gli rimproverate. Tanto più che scrivete anche di decreti “già criticati dal Quirinale”. Dietro quel titolo volete far credere che ci sia un mandante di nome Mattarella?

Questa è la vergogna di un giornalismo a senso unico. Possono sparare – per ora virtualmente – contro i nemici, ma guai se nel mirino opposto finiscono loro. Frignano, invocano solidarietà, sono patetici. Nel caso Salvini hanno però giocato davvero a fare male. Se ce l’avete con i decreti sulla sicurezza, bastava titolare “Cancellare quei decreti”. Oppure “cancellare la Salvini”. E ancora “cancellare i decreti Salvini”. No, hanno preferito sparare ad alzo zero. E’ come se non ci fosse differenza tra “cancellare la Fornero” e “cancellare Fornero”.

Lo fanno tirando per la giacchetta anche il Capo dello Stato, che li ha “criticati”. Operazione da killeraggio, non c’è alcun dubbio, sulla quale si registrano i soliti silenzi. Di Mattarella, e stavolta è davvero grave. Della sinistra, che non sa se esserne contenta perché può trasformarsi in autogol. E pure delle sardine, ovvero quei ragazzetti che dicono di scendere in piazza contro l’odio. Magari sventolando proprio Repubblica.

Tutti zitti, cariche dello Stato e leader della sinistra

Non è affatto normale che si trincerino a bocca chiusa. Perché mai come in questo caso il silenzio è complice. Ed è davvero vergognoso che sulla prima pagina di Repubblica – diffusa in chissà quante rassegne stampa televisive e social – si possano scrivere impunemente cose del genere senza che si senta il dovere di dire basta. Cariche istituzionali, leader politici di sinistra, non ve la cavate voltandovi dall’altra parte, perché date un pessimo esempio. Bastava almeno riecheggiare quello che ha detto il pentastellato Di Stefano contro quel titolo di Repubblica, definito sbagliatissimo.

Così come è singolare registrare la singolare afonia dell’ordine nazionale dei giornalisti. Il compagno Giulietti non riesce a biascicare neppure una parola. Idem per i sindacalisti della federazione nazionale della stampa. Proprio non riescono – costoro – a dire al direttore di Repubblica e ai suoi cronisti che roba del genere è da volantino di sezione e non da grande testata nazionale.

Ma questo è lo stato della democrazia italiana con l’ipocrisia dominante in una politica sempre più faziosa. Con media sempre più schierati. Con istituzioni che appaiono sempre più di parte. Sempre la stessa parte. A tutto questo bisogna porre fine. Altro che cancellare un leader politico.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 26 gennaio 2020

    Gente di poca fede, non buttate i giornali di repubblica, questi servono per accendere il fuoco, foderare i cassetti degli armadi, foderare i secchi dell’immondizia, preparare la lettiera per i cuccioli per fargli fare i loro bisogni, se traslocate per foderare stoviglie, per tamponare le falle acquifere o rotture di tubi, tamponare fuoriuscite da fogne e tanti altri piccoli servizi buoni per non sporcarsi le mani. Ma se ultimamente lo avete usato per leggere i risultati delle partite non dimenticate di lavarvi bene le mani e usare un disinfettante anti virus.
    Se vivete in campagna e dovete tagliare le erbacce non usate la falce potreste farvi male e se dovete inchiodare una trave, usate un mazzuolo ma non il martello, potreste colpirvi un dito. Gente… e’ tutto da ridere ma e’ meglio che cadere nel volgare.

  • Francesco 18 gennaio 2020

    Bisogna dire a john elkan padrone di gedi di cambiare il Direttore di Repubblica Espresso solo Molinari della Stampa va bene e dare una vera svolta al giornalismo italiano con giornalisti seri e preparati non leccaculo e ruffiani del potere.

  • Nino 16 gennaio 2020

    La Repubblica e la sinistra complice che inneggiano alla cancellazione di Salvini, mi ricordano i sistemi mafiosi nella eliminazione fisica degli avversari, semplicemente a seguito delle lamentele di un pezzo da novanta allorquando questi auspicava la “cancellazione” di un proprio avversario (Magistrato, un politico, ecc….)

  • edi medica 16 gennaio 2020

    Chiudere repubbilka e mettere tutto a ferro e fuoco

    • Francesco Storace 16 gennaio 2020

      non esageriamo

  • Sabino Gallo 16 gennaio 2020

    La “politica” italiana è diventata incivile da molto tempo! I cittadini normali la subiscono, ma senza alcuna possibiità di modificarne le abitudini! Il pessimismo sulla nostra attuale “civiltà” non può che aumentare! Quale sarà il futuro della “nostra” (nostra di chi?) Italia ? Un tempo lontano era riconosciuta come fonte di Civiltà! Ora è fonte di che cosa?

  • Teresa Genova 16 gennaio 2020

    Ci sono altre parole??? Spero si tramuti in un bel autogoal per questa sinistra schifosa!

  • Alessandro Carapelli 16 gennaio 2020

    Purtroppo come sempre accade la sinistra non sa cosa fare per non far crescere i consensi pro Salvini e allora si mette nel giornale di sinistra un bel titolone contro il lider del Carroccio in modo da demonizzarlo, non sapendo che così facendo fanno aumentare i consensi verso questo.Sarebbe più giusto far chiudere il Giornale di Re pubblica per queste mascalzonate.

  • Carlo 16 gennaio 2020

    Che repubblica sia contro salvini e scontato come travaglio vavruo questi esseri immondi comunisti li manderei in Corea del nord a fare giornali schifosi come fanno in Italia non ci sono commenti quei fetenti della sinistra neanche un commento contrario a questo titolo schifoso di repubblica Scalfari e da compatire ormai e un vecchio con tanto di demenza senile

  • Teresa gentile 16 gennaio 2020

    Una cosa indecente. Ma da “Repubblica” ci possiamo aspettare di tutto perché hanno il pensiero unico. Poi non hanno neanche il coraggio di confermare la cosa…..dicendo che era altro!!!!!

  • Giorgio Picone 16 gennaio 2020

    il proprietario di Repubblica, che si sente Dio in terra, ieri è andato dal papa (minuscolo) a dargli degli ordini.
    loro sono al di sopra di tutti.
    loro sono il vangelo

  • Nazzareno Mollicone 16 gennaio 2020

    Belpietro e Feltri sono stati messi sotto inchiesta dall’Ordine dei Giornalisti per alcuni titoli dei loro giornali ritenuti “scorretti”: Quell’Ordine ha ora il coraggio di mettere sotto inchiesta “La Repubblica” per il suo titolo?

  • Vincenzo 16 gennaio 2020

    La testata in questione è stata sempre conforme alle caratteristiche dei suoi lettori che hanno fatto della nostra gloriosa Italia la Repubblica delle banane. Saluti da ing. Enzo Marotta da Pozzuoli

  • Carlo Cervini 16 gennaio 2020

    Il comunista ordine dei giornalisti non niente da dire ?????? poco male, quando gli italiani potranno votare saranno spazzati via con annessi & connessi.

  • Agostino Rossi 16 gennaio 2020

    Ma naturalmente fuori dalle palle repubblica giornalucolo inutile, anzi molto dannoso, che faccia la fine dell` unita`

  • sergio la terza 16 gennaio 2020

    Volevo partecipare al tesseramento ma il mio luogo di nascita non è riconosciuto.-Vi siete scordati di FIUME?la FIUME DI D’Annunzio venduta da De Gasperi agli Slavi.CHE DELUSIONE!

  • maurizio pinna 16 gennaio 2020

    La sinistra italiana dopo i ripetuti tentativi, decennali e malriusciti, di darsi un futuro, e dopo l’ultima esperienza renziana, ha virato decisamente al passato e se non ci fosse già stata l’esperienza bertinottiana saremmo ad una rifondazione comunista, confermata, del resto, nell’ ultimo “ritiro spirituale” dei campagni e dal prevalere dell’ala sinistra dei grillini. Anche perché così facendo lo scatenemento del conflitto cercherebbe di fare da subito almeno 2 vittime eccellenti: Salvini e Renzi. D’ altronde, in tutti i manuali di Scienza della Politica, laddove non si confrontano forze moderate, la progressione è sempre più sulle ali estreme. Questo nei fatti è ciò che sta accadendo. In parallelo vi è poi lo scatenamento delle artiglierie di supporto. Da sempre La Repubblica e l’ Espresso operano come l’ Unità e Vie Nuove negli anni 40-50. In riferimento poi all’ ultimo attacco direi che siamo a piazza Fontana, nel senso che l’ assalto alla baionetta contro Salvini è , nei toni, come quello contro il commissario Calabresi: allora furono raccolte le firme su un foglio di carta, oggi si lavora sui social. Per quanto concerne gli importanti inquilini dei piani superiori siamo di fronte ai soliti “badogliani”.

  • eddie.adofol 16 gennaio 2020

    Repubblica a madre di lotta continua e dell’unità perciò è un giornale dei centri sociali che vanno chiusi immediatamente che hanno anche un ramo nelle sardine o sardone. sono tutti eversivi e da mettere al bando come minaccia alla costituzione che i sx difendono allo spasimo per qualcuno sono tutte merde. PRIMA GLI ITALIANI VERACI poi le merde di sx

  • Giuseppe Forconi 16 gennaio 2020

    Il problema per la sinistra non è Salvini, perché qualsiasi persona corretta che sprechi due parole su onesta’, lavoro, rispetto, ordine, coerenza e democrazia, verrebbe immediatamente annullato come sta facendo la sinistra su Salvini appoggiata dal loro lurido antidemocratico giornale.

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