Autostrade, il 2020 inizia col brivido per il governo: altro scontro feroce tra M5S e Pd

giovedì 2 gennaio 13:28 - di Giorgia Castelli
Autostrade

È scontro nel governo anche sulle autostrade. Il 2020 inizia con il cardiopalma per l’esecutivo giallorosso. Tra i punti controversi c’è il tema delle concessioni autostradali finite nel calderone del decreto Milleproroghe. L’inserimento della norma ha aperto un fronte caldo sia all’interno della stessa maggioranza sia con società Autostrade. I 5 stelle insistono sulla revoca delle concessioni, tanto più dopo i nuovi incidenti avvenuti durante le festività natalizie. Il premier Giuseppe Conte è cauto e in una recente intervista ha affermato che le concessioni sono ancora tutte da decidere. Mentre il Pd con il ministro De Micheli e con il sottosegretario Margiotta, prende tempo.

Autostrade, M5S spingono sulla revoca delle concessioni

«Crediamo che sulla tragedia del Ponte Morandi si sia detto molto e troppo. Ma ora bisogna dare una risposta», riferiscono fonti M5S all’Adnkronos. « Sono morte 43 persone e non si può far finta di nulla. La politica non può chiudere gli occhi di fronte al dolore di quelle famiglie. Di fronte alle perizie e alle indagini che hanno svelato uno scenario inquietante. Non può continuare a parlare e poi di fronte ai fatti mostrarsi titubante, altrimenti perde giustamente di credibilità».

«Parallelamente alla revoca – si apprende dalle stesse fonti – bisogna rivedere tutto il sistema degli affidamenti statali, con cui in passato alcuni colossi hanno tratto profitti spropositati, il che porterà ad avere anche pedaggi più bassi per gli italiani».

Di Maio contro i Benetton

Ieri Luigi Di Maio, nel corso di una diretta Facebook, è tornato sulla questione, sottolineando che nel milleproroghe appena firmato è stato avviato il «percorso che ci permetterà di revocare le concessioni ai Benetton». «Con la revoca delle concessioni ad Autostrade si perdono i profitti dei Benetton ed è giusto, perché non hanno fatto quanto dovuto per mantenere quel ponte» ha detto Di Maio.

Il Pd: «Una mina da disinnescare»

In un’intervista al Corriere della Sera, il sottosegretario alle Infrastrutture, Salvatore Margiotta (Pd), ha avvertito che «sarebbe sbagliato dividersi nella maggioranza su una questione così importante e delicata. Ma confido che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e la ministra Paola De Micheli, sapranno mediare e trovare una soluzione che tenga conto di tutti gli aspetti del problema. Al momento, nulla è escluso, compresa ovviamente la revoca della concessione». «Autostrade – ha aggiunto – è una della mine che abbiamo il compito di disinnescare». «Dobbiamo prendere una decisione entro gennaio anche per ridare certezza al settore delle infrastrutture», ha proseguito Margiotta. «La decisione – ha auspicato – sarà del governo e sarà collegiale».

Gelmini: «Governo spaccato anche su Autostrade»

Critica Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera. «Anche sul tema della revoca delle concessioni a Autostrade  – ha detto – il governo giallorosso si conferma spaccato. Una cosa è certa: con questo perenne clima di incertezza l’esecutivo non fa il bene del Paese».

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