A Berlino sparita la lotta all’immigrazione clandestina, che a Palermo c’era. E Conte muto

lunedì 20 gennaio 17:41 - di Antonio Pannullo
Libia: Conferenza Berlino conte e di maio
La Conferenza di Berlino sulla Libia? Ha peggiorato la posizione dell’Italia. E ovviamente il nostro governo non ha fatto nulla per migliorare né l’immagine né la dignità dell’Italia in questo frangente. Ed ecco le prove. Dalla Conferenza è uscito un lungo e articolato documento di ben 55 punti approvato alla Conferenza. Ebbene, in questo verboso carteggio non c’è traccia di alcun impegno, neanche generico, di lotta all‘immigrazione clandestina. È ovvio che tale punto per l’Italia è cruciale. Ma a Berlino si è voluto peggiorare la condizione dell’Italia, senza che Conte proferisse verbo.

Alla Conferenza di Palermo ribadita la lotta ai clandestini

Infatti alla precedente Conferenza sulla Libia, tenutasi a Palermo, c’era un preciso paragrafo che impegnava i Paesi su questa fondamentale materia. Lo citiamo per intero. “Stressed the need to step up coordination of regional and international efforts to tackle the common migration challenge and fight against human trafficking, in full respect of national sovereignty and intertnational human rights law”. Ossia: “Sottolineata la necessità di intensificareil coordinamento degli sforzi regionali e internazionali per affrontare la sfida comune in materia di migrazione e combattere la tratta di esseri umani, nel pieno rispetto della sovranità nazionale e del diritto internazionale in materia di diritti umani”. Certo, dichiarazioni di principio vaghe, generiche, ma era pur sempre qualcosa.

La delegazione a Berlino non ha fatto gli interessi italiani

Quello che si sarebbe aspettati, in Italia, era che la nostra delegazione a Berlino facesse gli interessi dell’Italia e degli italiani. Facendo inserire o aggiungere nel pur lunghissimo trsto questi concetti pernoi, ripetiamo, cruciali. Invece niente. Evidentemente i nostri delegati, sostenuti da un potente “staff tecnico” congiunto tra Farnesina e Palazzo Chigi, non ha voluto o potuto inserire un riferimento ad una questione che tocca un importante interesse nazionale. Ovviamente questa defaillance, vluta o inconscia, della delegazione italiana, non è stata minimamente commentata dalla “grande” stampa italiana. Bastaleggere i due documenti finali delle conferenze di Palermo e di Berlino per notare tale gravissima discrasia. Ancora una voltail governo Pd-grillini non solo non tutela gli italiani ma prepara la loro rovina.

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