Scontro Pd-M5S sul reddito di cittadinanza: così l’ala sinistra vuole fare fuori Di Maio

lunedì 30 dicembre 11:24 - di Luciana Delli Colli
m5s

Altro che rilancio dell’azione di governo. A due giorni dalla conferenza stampa di Giuseppe Conte, Pd e M5S continuano a litigare. Anzi, se possibile, litigano più di prima. Anche perché sul tavolo delle misure da aggiustare è stato messo il “totem” come l’ha definito il ministro Teresa Bellanova, del reddito di cittadinanza. E i 5S non l’hanno presa benissimo.

Grillini all’attacco degli alleati

“Alla Bellanova fa schifo il reddito di cittadinanza. La maggioranza del governo di cui fa parte non ha intenzione di abrogarlo, anzi intende migliorarlo. Perché non si dimette? Perché non lascia l’incarico e fa cadere il governo per andare a nuove elezioni?”, ha scritto su Facebook l’ex ministro grillino Barbara Lezzi, andando poi all’attacco diretto dell’alleata di governo. Una sortita che dà la misura dei rapporti interni alla maggioranza, dove il Pd preme per cambiare reddito di cittadinanza e quota 100, come anticipato da Conte, e il M5S lancia strali e veti.

La partita di Di Maio nel M5S

Fonti del Movimento vanno ripetendo in queste ore, infatti, che “non si tocca né il reddito né Quota 100”. Una posizione che vede Luigi Di Maio in prima fila e che, stando a una ricostruzione della Stampa, non ha a che fare solo con la fedeltà al programma (per altro già ampiamente disattesa). La questione, invece, atterrebbe a logiche squisitamente di potere interno al Movimento e alla coalizione giallorossa. Di Maio, infatti, si legge sul quotidiano torinese, “vede quest’apertura come il tentativo delle forze di centrosinistra di rimuovere dalla memoria grillina l’esperienza con la Lega e riavvicinare il M5S al progetto di un campo progressista largo. Campo in cui – si legge ancora nell’articolo firmato da Federico Capurso – Di Maio non ha intenzione di entrare”.

Il Pd insiste: “Serve revisione del reddito di cittadinanza”

Il pressing da parte del Pd, però, non dà cenni di flessione. E, anzi, di nuovo oggi, in un’intervista a Repubblica, il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano ha rilanciato una “profonda revisione” del reddito di cittadinanza. “La misura va profondamente rivista per correggerne le storture, coinvolgendo gli attori sociali, come l’Alleanza per la povertà, separando gli obiettivi di contrasto alla povertà e attivazione al lavoro. Il reddito da solo – ha concluso l’esponente Pd – però non crea posti. Per quello servono gli investimenti”.

Commenti

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  • Rigor Montis 30 dicembre 2019

    questi spariranno presto

  • giovanni vuolo 30 dicembre 2019

    Marionette e sceneggiate. Alla fine, piuttosto che rischiare la poltrona, manderanno in malora il Paese

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