Salvini insiste: «Nessun veto su Draghi al Quirinale». E chiede le elezioni in primavera

martedì 3 dicembre 12:00 - di Marta Lima

«Nessuno mi ha mai fatto vedere il testo delle modifiche di questo trattato. Io non ho mai letto il testo ed è grazie a noi che ne stiamo parlando altrimenti Conte e Gualtieri non sarebbero mai venuti in aula. Il Parlamento deve poter intervenire su quel testo. Noi sabato e domenica saremo in mille piazze italiane per distribuire informazioni e raccogliere firme per fermare quello che per noi è un rischio per la nostra economia». Così Matteo Salvini su Rai Radio1 a Radio anch’io, torna sullo scontro di ieri al Senato con Conte.

Salvini contro Conte

«Io non porto rancore – aggiunge il leader della Lega – lavoro perché gli italiani mi pagano lo stipendio ed è evidente a tutti che qualcuno al governo sta dicendo la verità e qualcun altro sta dicendo una bugia. Stiamo parlando di un trattato che coinvolge 124 miliardi di euro degli italiani con delle regole di distribuzione e di prestito a decenni che in questo momento andrebbero ad avvantaggiare il sistema economico e bancario tedesco». In radio il leader della Lega si è espressa ancora sulla questione Draghi al Colle: «Nessuna controindicazione», ha ribadito, sostenendo poi di auspicare elezioni al più presto, magari in primavera.

Più tardi, Salvini, nella conferenza stampa al Parlamento europeo, ha nuovamente attaccato Conte, dopo le bordate di ieri: «Torno in Italia oggi pomeriggio visto che il clima è frizzantino e al presidente del Consiglio non mancheranno cose da chiarire su tanti fronti e non lo invidio». Poi Salvini ha toccato il tema dei rapporti col centrodestra: «Con Silvio Berlusconi ci vediamo già questa settimana per definire candidati, squadre e programmi. Perché al di là della Calabria e dell’Emilia Romagna che votano a fine gennaio, ci sono Veneto, Liguria, Marche, Toscana, Campania e Puglia e quindi vogliamo farci trovare pronti. Nella grande maggioranza di queste Regioni ci sono amministrazioni di sinistra uscenti che hanno fatto disastri. Quindi vogliamo farci trovare preparati». Sul tema dei rapporti, ha aggiunto: «Stiamo lavorando sulle divisioni tra sovranisti».

 

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