Paragone: “Non passo alla Lega”. Poi boccia le sardine: “Ma che vogliono?”

domenica 15 dicembre 18:06 - di Redazione

“Perché dovrei passare alla Lega? Io difendo il programma elettorale con cui sono stato eletto. Forse qualcuno ha paura di quel programma”. Gianluigi Paragone, senatore Cinque stelle, da Lucia Annunciata a Mezz’ora in piu’, su Rai3, smentisce cambi di casacca. E invita i vertici del Movimento a darsi una mossa, invece di attaccarlo. Anche per evitare che le sardine possano rubare consenso proprio a loro. Poi annuncia sui giornali che dirà no alla manovra.

La bocciatura delle sardine

In merito al movimento delle sardine e delle manifestazioni nelle piazze italiane, Paragone ha le idee chiare. E non sono molto positive. “Credo che questa piazza rischi di trasformarsi in una bolla anestetizzante”. Secondo il senatore pentastellato “la rabbia non è sinonimo di odio o paura”. “Ci sarà sempre una pietra per Davide che vuole ribellarsi a Golia. Il problema è lo strapotere di questo Golia che di fatto schiaccia i diritti delle persone. La piazza è sempre bella, ma fuori dalle piazze c’è una consunzione dei diritti che fa paura”.

Alla domanda se le manifestazioni servano a sedare le rabbie, poi, Paragone ha risposto: “Io le rispetto, ma sono lenitive. Non ho ancora capito qual e’ l’idea politica di queste sardine. Rispetto all’articolo 18 o alle concessioni autostradali, per esempio, cosa pensano?”.

Le critiche di Paragone e quelle di Pizzarotti

“E’ evidente che di fronte a un vuoto di parte politica, ci sia una parte di cittadini che si mobilita per dare
una risposta. I Cinquestelle lo hanno fatto tanti anni fa. Le piazze spontanee le ha riempite l’ultima volta Beppe Grillo. Quanto a Pd e Lega se le persone non ce le portano con i pullman, le piazze non si riempiono”. Lo ha detto il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ospite a ‘1/2 mezz’ora in più‘ insieme ad altri colleghi. “C’è un vuoto e
manca la controfferta. Ci sono confusione e conflitti. L’offerta è scadente da parte del centrosinistra. Allo stesso tempo la crescita delle sardine combacia anche con il calo del M5S che non riesce più a parlare a nessuno”, ha aggiunto l’ex grillino espulso dal Movimento.

Commenti

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  • maurizio pinna 16 dicembre 2019

    Per quel che han detto in piazza, anche se in modo volgare e grossolano, VOGLIONO I SOVIET, si quelli di LENIN! Votare SARDINE = votare PARTITO COMUNISTA ITALIANO.

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