Meloni: «Questa manovra è un attacco a chi lavora». E invita gli italiani a visitare Venezia

giovedì 12 dicembre 18:35 - di Antonio Pannullo
meloni in veneto

Giorgia Meloni attacca la manovra, definendola una dichiarazione di guerra agli italiani. “Qui siamo in una delle aziende con la capacità produttiva più alta d’Europa. Un fatturato consolidato di 760 milioni l’anno, 540 milioni in Italia, e ho chiesto quanto impatteranno sugar tax e plastic tax. Il calcolo fa 100 milioni di euro l’anno, quindi un impatto importante”. Lo ha detto la leader di Fratelli d’italia Meloni al termine della visita dello stabilimento di Scorzé, nel veneziano, della San Benedetto. “Atteso che le tecnologie sono quelle che sono e non ci saranno immediatamente comportamenti virtuosi – ha continuato – mi chiedo che senso ha creare questi problemi ad una eccellenza italiana assoluta. E con i soldi che si ricavano pagare il reddito di cittadinanza a chi sta casa sul divano. Purtroppo gli emendamenti che abbiamo presentato al Senato sono stati bocciati, continueremo la battaglia alla Camera”.

Meloni: manovra contro lavoratori e imprese

“Questa manovra è una dichiarazione di guerra verso chi lavora e produce, è una manovra che fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote alle imprese. Che aumenta le tasse per pagare il reddito di cittadinanza agli ex brigatisti piuttosto che agli spacciatori, come abbiamo visto. Invece l’unico modo per sconfiggere la povertà è garantire lavoro. E l’unico modo per garantire lavoro è mettere chi può assumere in condizione di farlo e quindi aiutare le imprese”. Lo dice ancora Giorgia Meloni a Venezia. “La plastic tax, la sugar tax, tutte le tax che noi stiamo vedendo in realtà sono semplicemente un modo per far quadrare i conti. Perché si spendono quasi 10 miliardi di marchette elettorali. E quindi non è la manovra che avremmo fatto noi. Noi avremmo fatto una manovra diametralmente opposta. Una manovra nella quale i soldi si spendono per investimenti in infrastrutture per mettere in sicurezza il territorio, cioè per qualcosa che rimanga ai propri figli, soprattutto se sono soldi spesi in deficit. Per il resto si abbassano le tasse e si taglia la burocrazia per le imprese per consentire loro di assumere”, conclude la leader di Fdi.

Meloni: il Mes? E’ una fregatura mondiale…

Meloni a Venezia ha parlato anche del cosiddetto fondo salva-Stati. “Il Mes è una fregatura mondiale. E’ una cosa che nessun altro governo nella posizione dell’Italia avrebbe sottoscritto. Da qualsiasi punto di vista lo si giri il nuovo fondo salva stati è una fregatura”. Lo ha ribadito la leader di Fratelli d’Italia. “Stiamo impegnando 125 miliardi di euro degli italiani di fatto per salvare banche tedesche e francesi mettendo a rischio la credibilità dei nostri titoli di Stato. E per giunta rischiando nel caso in cui dovessimo accedere al fondo, speriamo mai, un default delle nostre banche – ha concluso -. E in tutto questo , il presidente del Consiglio ci spiega che però c’è una logica di pacchetto. Ossia, prima firmiamo quello che vogliono i tedeschi e poi apriamo una trattativa su quello che ci potrebbe interessare”. “Come ho detto ieri in aula al presidente Conte è una logica forse suggerita da Tafazzi”, ha concluso la Meloni.

Il Mose ormai va completato a tutti i costi

E trovandosi a Venezia, Meloni ha espresso la sua posizione sul Mose. “Penso che, soluzione giusta o no, il Mose vada completato per quello che è costato finora, per il lavoro che è stato fatto finora. E perché siamo di fronte ad una estrema gran parte di questa opera realizzata. Penso che adesso l’unica cosa seria da fare sia finirlo, finirlo in tempi più rapidi possibili. E finirlo senza che ovviamente i costi lievitino ancora perché troppe volte già i costi sono lievitati. E speriamo di poter vedere questa opera attiva e operativa nel minore tempo possibile anche perché non abbia a ripetersi quello che abbiamo visto un mese fa”.

Appello di FdI agli italiani: aiutate Venezia a risollevarsi

E Giorgia Meloni conclude con un invito a tutti gli italiani. “Il mio appello ali italiani è: usate le vacanze di Natale per visitare Venezia. Che è una città nella quale i veneziani sono stati molto capaci di risollevarsi, ma che oggi èperfettamente operativa. E in grado di accogliere benissimo chi vorrà venire a visitarla”. Lo ha sottolineato Giorgia Meloni in riferimento all’eccezionale acqua alta dello scorso 12 novembre.

Commenti

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  • Carlo Cervini 13 dicembre 2019

    M5S e PD sono le due faccie di una stessa moneta farlocca…..decrescita infelice, magistrati rossi d’assalto, tasse ed educazione sovietica al cittadino riottoso.
    Intanto gli inglesi hanno dato una mazzata pesantissima a Corbin, ai sindacati, agli utili idioti di sinista e ai verdi; per questa ragione in Italia non si va a votare…………i sinistri che controllano tutto temono una vittoria maggioritaria di Meloni e Salvini e stanno tentando di bloccarli con la Magistratura amica……………..fate capire a quei “Signori” che la riforma della giustizia la farete voi e senza sconti…………

  • francesco 12 dicembre 2019

    Ottimo servizio grande Giorgia sempre molto esaustiva .Ha ragione da vendere quando afferma che queste tasse servono solo a far cassa alle spalle di chi lavora con volonta’ e sacrificio.

  • Sante Perticaro 12 dicembre 2019

    Bravissima Giorgia Meloni,
    ha colto con competenza la produzione della famiglia Zoppas e della “S. Benedetto” di Scorzè ed ha esattamente focalizzato l’arrabattarsi di questo governo alla ricerca di copertura di spese fallimentari. Complimenti

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