L’ultima bugia di Greta: «Treni affollatissimi, ho viaggiato per terra». Le ferrovie tedesche: era in prima classe

lunedì 16 dicembre 14:04 - di Elsa Corsini
Greta

«Viaggiare su treni sovraffollati attraverso la Germania. E finalmente sto tornando a casa!». A scriverlo sul suo profilo Twitter è  Greta Thunberg, postando una sua foto seduta sul pavimento di una carrozza ferroviaria circondata da valigie. Aria imbronciata e occhi stanchi. La foto, pubblicata su tutti i profili social dell’attivista sedicenne, ha fatto il giro del mondo. 

La gaffe di Greta e la replica delle ferrovie

E ha provocato la replica del gestore ferroviario tedesco Deutsche Bahn, che ha sbugiardato l’icona  dell’ecologismo planetario (che non prende l’aereo per limitare l’inquinamento). Tutto falso. Greta aveva un posto riservato in prima classe.

«Cara Greta, grazie per il tuo sostegno agli impiegati delle ferrovie nella nostra lotta contro il cambiamento climatico. Siamo contenti che sabato hai viaggiato con noi sul treno ad alta velocità», scrive su Twitter la società. «Sarebbe stato più gentile se avessi anche citato il modo amichevole. E competente in cui sei stata trattata dal nostro personale in prima classe.

Gaffe planetaria per la Thunberg che con un nuovo cinguettìo cerca di salvare il salvabile. Reduce da Madrid e dall’apparizione a Torino, l’attivista green prova a spiegare. «Il nostro treno da Basilea è stato rimosso. Quindi ci siamo seduti sul pavimento di due diversi treni. Dopo Göttingen ho trovato un posto. Questo non rappresenta un problema ovviamente, non ho mai detto che lo fosse. I treni sovraffollati sono un ottimo segno, perché significa che c’è tanta richiesta per viaggiare in treno».

La traversata inquinante in barca a vela

Non è la prima volta che gli spotamenti “ecologici” della sedicenne con le trecce fanno rumore. La traversata in barca a vela, a bordo del Malizia II di Pierre Casiraghi, da Plymouth a New York, per esempio, non è stata esattamente a zero emissioni. Per recuperare l’imbarcazione, infatti, sono stati necessari due due voli transatlantici e cinque biglietti aereo, con emissioni di CO2 in gran quantità. Stando a quanto dichiarato all’epoca dal portavoce dell’altro skipper di Greta, il tedesco Boris Herrmann, quattro membri dell’ equipaggio del Malizia II dovranno viaggiare a New York a bordo di un aereo per portare indietro la barca a vela.

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