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Il leader della Lega Matteo Salvini (S) con Giorgia Meloni (D), leader di Fratelli dItalia, in occasione dei festeggiamenti dei Vigili del Fuoco in Campidoglio per Santa Barbara, Roma, 4 dicembre 2019. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI ++ESCLUSIVA ANSA++

La Meloni bacchetta Salvini: «Un tavolo bipartisan? Doveva parlarne prima con noi»

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  1. Cecconi ha detto:

    Gentile Signora Taormina,

    appoggio totalmente le dichiarazioni di Giorgia Meloni rilasciate oggi al Corsera. Purtroppo il “regazzo” non vuol comprendere il giusto modus operandi. Ho avuto già modo di commentare su Libero gli atteggiamenti di costui quando fece il medesimo errore “straparlando” del prescelto a correre per la carica di sindaco di Roma. All’epoca scrissi che sono in molti a dover studiare la profonda differenza di significato dei due termini “dirigere e comandare” e che se il Nostro non comprende che in una coalizione esiste un primus inter pares e non un “capoccia” con potere assoluto su tutti gli altri, sarebbe opportuno per lui acquistare un gregge di pecore per dedicarsi alla pastorizia. In fondo esiste il mestiere giusto per chiunque. Mi auguro che lo comprenda con questo aut aut molto deciso e imperioso di Giorgia Meloni immediatamente, ma non ho la benché minima fiducia. Ancora. Sono più che convinto che il nome Draghi sia solo una distrazione di massa per due ordini di motivi: 1) Draghi ha smentito più e più volte direttamente tali voci poiché ha altri piani per la sua vita professionale; 2) Ma l’apirante pastorello crede davvero di poter imbonire gli italiani affermando che sarebbe un incarico a termine per circa 6/8 nesi? Quindi secondo la testa vuota di che trattasi Draghi verrebbe a fare da tappabuchi per questo lasso di tempo? Ciò potrebbe essere indicato per se stesso e per il suo amico Giggino. Che Giorgetti poi avalli tale ipotesi per coprire la fesseria fatta non lo accetto comunque. La ritengo un’offesa gravissima all’intelligenza di noi tutti. Con tali esaltati non è possibile una coalizione seria e duratura. Spero di sbagliarmi ma certi esseri li conosco molto bene. Ne ho conosciuti molti e ho sempre ribaltato il tavolo a piacere mio e in tre casi li ho distrutti in tribunale con mio sommo piacere. Non c’è niente da fare quando esistono quelli che a Roma definiamo “culi che non hanno visto mai camicia”.

    Un saluto cordiale.

  2. Giovanni Vuolo ha detto:

    Ha ragione !!!!!!!
    Salvini dovrebbe solo vergognarsi. D’altra parte se è riuscito a convivere con Di Maio per oltre un anno non è che ci si possa fidare più di tanto; già una volta ha voltato le spalle al centrodestra, dopo le elezioni. Ora si ripete. Personalmente non lo ritengo affidabile : è l’unica cosa in cui Conte aveva ragione

di Giovanna Taormina - 16 Dicembre 2019