Juice Wrld muore a 21 anni. Il giovane rapper stroncato da una crisi epilettica

lunedì 9 dicembre 16:01 - di Redazione
Juice Wrld

Juice Wrld, 21enne stella del rap, muore all’aeroporto di Chicago Midway. Un decesso improvviso. Causato, pare, da un attacco epilettico. Il giovane rapper si sente male dopo un volo dalla California. Inutili i soccorsi. La notizia viene subito diffusa da TMZ. Jarad Anthony Higgins, vero nome dell’artista, è soccorso dai paramedici. Tuttavia la corsa in ospedale si rivela tardiva. Juice Wrld, originario di Chicago, aveva conquistato la popolarità nel 2018. Il suo singolo All Girls Are The Same ha scalato le classifiche con Lucid Dreams. Ed è così arrivato a consacrarsi come Top New Artist ai Billboard Music Awards 2019.

Un attacco epilettico

“La morte improvvisa e inaspettata in persone con epilessia è evento raro. La Sudep (Sudden Unexplained Death in Epilepsy) è più frequente negli adulti. Globalmente interessa circa 50.000 casi l’anno a livello mondiale. Sono maggiormente a rischio le persone che soffrono di forme di epilessia particolarmente farmacoresistenti. Quelle con crisi molto frequenti. Ma in realtà essa può manifestarsi anche in giovani-adulti. Anche se in presenza di un’epilessia ben controllata”. Oriano Mecarelli, presidente della Lega italiana contro l’epilessia (Lice) dà questa spiegazione. Approfondendo la questione del rischio di mortalità dopo la scomparsa del ventunenne rapper Juice Wrld.

Juice Wrld morto per “evento raro”

“Come già avvenuto questa estate – continua il presidente Lice – con le notizie diffuse a seguito della scomparsa del giovane attore americano Cameron Boyce, in cui si parlava di decesso a causa di una crisi epilettica durante il sonno, intendiamo ribadire che è impossibile al momento conoscere i dettagli dell’accaduto e quindi dimostrare la veridicità di quanto diffuso dai media finora. Per non creare eccessivi allarmismi è bene quindi chiarire quale sia il rischio di mortalità nelle persone con epilessia”. In effetti, “le persone con epilessia sono esposte a un lieve maggior rischio di mortalità rispetto a quelle senza epilessia, ma va innanzitutto sottolineato che le morti possono essere messe in relazione o con la malattia di base (malattie metaboliche geneticamente determinate, tumori cerebrali) o con incidenti dovuti alle crisi stesse come l’annegamento, il soffocamento da cibo inalato, i traumi cranici conseguenti a caduta ecc”

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