Incidente a Corso Francia, la sorella del ventenne alla guida: «È tutta colpa delle ragazze»

lunedì 23 dicembre 13:09 - di Alessandra Danieli
Corso Francia

Indagini a tutto campo sulla dinamica del tragico incidente di Gaia e Camilla. Le ragazze sono morte travolte da un’auto a Corso Francia, all’altezza di via Flaminia. Falciate dal suv guidato da Pietro Genovese, ora in stato di fermo. Il ragazzo, vent’anni, figlio del noto regista Paolo Genovese, che si è fermato per tentare i soccorsi, è risultato positivo ai test di alcol e droga. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Intanto la macchina e il cellulare del ragazzo sono stati sequestrati. Verranno effettuate verifiche sul telefono per stabilire se al momento dell’impatto stesse effettuando una chiamata o inviando messaggi.

Il ragazzo è indagato per omicidio stradale. Ma la sua posizione potrebbe aggravarsi. Rischia l’arresto e fino a 12 o 18 anni di carcere perché che le vittime dello schianto a Corso Francia sono due. Sarà il pm a decidere la misura cautelare. Una volta che avrà i risultati di ulteriori esami con i «parametri, la tipologia e il livello di sostanze rinvenute». Sul giovane pesa anche una segnalazione precedente per uso di stupefacenti quando era ancora minorenne.

Incidente Corso Francia, si indaga sulla dinamica

Secondo alcuni testimoni, le due ragazze di 16 anni avrebbero attraversato Corso Francia correndo mano nella mano. E  distanti dalle strisce pedonali. Il semaforo sarebbe stato rosso. Ma solo le indagini e i rilievi potranno appurare quanto accaduto. S’indaga anche per capire se le ragazze siano state investite da altre auto oltre a quella di Genovese. In questo caso il numero degli indagati per omicidio stradale potrebbe salire. E alle accuse si aggiungerebbe anche l’omissione di soccorso.

La sorella di Genovese alla guida del suv: è stata colpa loro

«È stata colpa loro», è il commento choc della sorella di Genovese, che su Instagram ha postato una lunga riflessione che “scagiona” il fratello che ha investito e ucciso Gaia e Camilla, da qualsiasi responsabilità.

«Mi dispiace per quelle due ragazze, ma la colpa è stata loro. Che per non fare cinque metri a piedi sono passate in mezzo alla strada, con le macchine che sfrecciavano su Corso Francia». Poi aggiunge: «Non lo dico perché è mio fratello ma lo direi per chiunque. Tutta la gente che sta dando la colpa a lui dovrebbe vergognarsi». Adesso il suo account è privato, il post non è più visibile. Forse ha capito di aver esagerato. Probabilmente ha deciso di chiuderlo per gli insulti che le sono piovuti addosso sui social. Nel post nega anche lo stato di ebbrezza e l’assunzione di alcool da parte del fratello. “Non aveva né bevuto, né fumato, né stava al telefono”, continua Emma Genovese. «Era verde ed è passato normalmente com’è giusto che sia. Sono davvero distrutta per quelle due povere ragazze che hanno perso la vita ieri notte, ma la colpa è stata loro. Ovunque su Internet si dice com’è andata. Ed evidentemente è stato inevitabile. Per cui mettetevi nei panni non solo delle ragazze. Non accusate se non sapete come sono andate le cose».

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