Il governo è appeso a una Boschi: «Sulla prescrizione siamo pronti a votare con altri»

giovedì 5 dicembre 12:46 - di Marta Lima
boschi

Sulla prescrizione nella maggioranza è stallo, ma le fibrillazioni interne – tra Pd e M5S – rischiano di far precipitare la situazione da un momento all’altro. Da un lato ci sono i Cinquestelle, barricati a difesa del ddl Bonafede. Dall’altro c’è il Pd. scettico sul testo grillino, ma anche i renziani, pronti perfino a votare con l’opposizione se si andasse a un braccio di ferro. Oggi la posizione è stata evidenziata dalla fedelissima di Renzi, Maria Elena Boschi: «Chiediamo una soluzione rapida, vorremmo fosse nell’ambito della maggioranza, che fosse il governo a trovare una soluzione. Se così non fosse, dobbiamo immaginare di individuare in Parlamento delle alternative».

La Boschi ha parlato a margine della maratona oratoria delle Camere penali organizzata proprio contro la riforma Bonafede. «Noi sosteniamo la proposta Costa, era vice ministro del nostro governo, ha lavorato con il ministro Orlando a una riforma che era la nostra riforma e ora si limita a chiedere di tornare lì, alle proposte dei governi Renzi e Gentiloni». «Noi ci auguriamo che il presidente del Consiglio possa favorire una soluzione rapida. Credo che il governo è il ministro della Giustizia dovrebbero ascoltare i suoi alleati e il mondo esterno che sta chiedendo al governo un passo indietro», ha spiegato la Boschi a nome dei renziani.

Tutti i dubbi del Pd sulla prescrizione

«La riforma della prescrizione è nelle mani del Presidente Conte, non certo delle veline del M5S. Serve un intervento correttivo, decida Di Maio se vuole condividerlo con la maggioranza, o lasciare che il Parlamento si esprima liberamente». L’attacco al ddl Bonafede oggi, nel Pd, lo porta presidente dei senatori Andrea Marcucci. La risposta del M5S arriva da fonti non ufficiali: «on le minacce non si va da nessuna parte. È opportuno, invece, dimostrare chiaramente di essere leali e andare avanti in maniera compatta. Con la riforma della prescrizione abbiamo la possibilità di mettere la parola fine all’era Berlusconi che ha fatto solo del male al nostro Paese. Siamo certi che il Pd farà la scelta giusta pensando all’interesse dei cittadini».

Commenti

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  • Giuseppe Malaisi 5 dicembre 2019

    purtroppo il governo non cade; in primo luogo perchè l’Europa non vuole tra le balle nè la Meloni nè tanto meno Salvini; poi c’è il problema dei grillini metà dei quali dovrebbe cercarsi un lavoro. Dulcis in fundo ci sono gli “scappandi” da Berlusconi che non hanno ancora deciso da che parte far approdare la propria “zattera” e un atteggiamento “responsabile” in sede di voto lo terrebbero volentieri ovviamente “per il bene della patria”

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