I collettivi sempre peggio: organizzano un veglione con la Madonna e i preservativi

martedì 10 dicembre 17:10 - di Giorgia Castelli
collettivi

I collettivi universitari di Bologna ci riprovano. Annullata la festa della “Immacolata contraccezione” i collettivi tornano alla carica. Giovedì sera è previsto il “Veglione per la contraccezione“, pubblicizzato da una locandina in cui si vede la Madonna circondata di preservativi. Con tanto di hashtag “Preservativi contro i cattivi”. Una provocazione blasfema. Deridono vergognosamente le figure simbolo del Cristianesimo: Gesù e la Madonna.

A organizzare l’evento “in onore della Santissima Contraccezione” sono le stesse associazioni che avevano ideato la prima edizione, ma con qualche defezione. Ci sono La MALA educacion, Rethink – Collettivo di Economia e Link Bologna – Studenti Indipendenti. Quest’ultima sulla sua pagina Facebook ha condiviso in questi giorni entusiasta foto delle sardine in piazza. A quanto pare non sarà tra gli organizzatori Uni Lgbtq, che non appare nel nuovo evento lanciato online.

Collettivi e la festa dell’Immacolata Contraccezione

La festa dell’Immacolata Contraccezione era stata annullata, dicono i diretti interessati, per un “cavillo burocratico” trovato dall’Ateneo Bolognese. Il party infatti avrebbe dovuto svolgersi nei locali di via Filippo Re, messi a disposizione dalla stessa Università. Sono insorti il senatore Pillon, Salvini, il deputato FdI Bignami, Azione Universitaria e Student Office. Incassato il colpo, ora i collettivi puntano a una festa che non potrà trovare l’opposizione dell’Unibo. «Sull’onda delle polemiche – si legge  sulla pagina Fb di Link Bologna-Studenti Indipendenti – l’Università ha trovato un cavillo burocratico per annullarci l’iniziativa: in fondo non sia mai che qualcun* ad una festa come la nostra avesse potuto parlare di sessualità consapevole e delle conseguenze del sesso non protetto a una giovane Maria di Nazareth, la donna nella relazione poliamorosa più famosa di tutti i tempi che ha avuto “addirittura” un figlio fuori dal matrimonio: chissà, magari avrebbe anche apprezzato!»

E poi ancora: «Dopo che l’Università – attaccano i collettivi – con zelo impeccabile dei ciellini di Student Office e i fascisti di Azione universitaria, ha cercato di ostacolare l’organizzazione di un momento di socialità alternativa a tema contraccezione e decisionalità sul proprio corpo, non potevamo proprio rinunciare a costruire una risposta collettiva».

«Portate in piazza preservativi»

L’invito dunque è a portare in piazza «preservativi veri, cartonati, disegnati o come volete e qualunque altro mezzo contraccettivo o strumenti rigorosamente non a fine riproduttivo. Tutto ciò che possa portare gioia all’interno delle nostre vite sessuali. La sera del 12 dicembre riversiamoci in piazza Verdi per mostrare la nostra indignazione e dissenso contro tutte queste forme di violenza politica, culturale e sociale, ma anche per rispondere con allegra irriverenza come solo noi sappiamo fare». Uno dei tanti post pubblicati su Fb conclude con un postum scriptum: «L’unica Santa in cui crediamo è Nostra Signora Contraccezione, Una e Trina: Libera, Sicura e Gratuita».

 

 

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