“Se viene la Meloni mi cadono i c***!”. La leader di FdI: «Ecco come parlano le “brave” sardine» (video)

sabato 7 dicembre 16:39 - di Giovanna Taormina
Meloni

«Ecco le famose piazze delle sardine contro il “linguaggio d’odio”». Giorgia Meloni smaschera il movimento capeggiato da Mattia Santori. La leader di Fratelli d’Italia pubblica su Facebook un video che la dice lunga sul linguaggio utilizzato dalle sardine: predicano bene e razzolano male. Nel video si vede una piazza con gente che mostra manifesti delle sardine e come sottofondo si sente un ritornello: «Mi cadono i cogl***i se viene la Meloni». Poi, si vede il leader delle sardine, Mattia Santori che dice: «La gente si è stufata  di un linguaggio aggressivo e di odio per affermare un pensiero politico.  Non si può fare della diversità  o del pensiero opposto e diverso un nemico a tutti i costi».

Meloni, la solidarietà del web

Tantissimi i commenti del web al post di Giorgia Meloni. Scrive un utente: «Giorgia tutto questo tornerà a tuo vantaggio…la tua capacità, le tue argomentazioni sempre impeccabili e le tua ironia è la migliore risposta al nulla che avanza». E un altro aggiunge: «Mi sembra il film Forrest gumb. Il protagonista a un certo punto si mise a correre e centinaia di persone lo seguivano dovunque. Lui avanti e la gente dietro… finché dopo aver girato il mondo sempre seguito dalla folla, si fermò e si chiese perché stava correndo. Tornò indietro, e la gente lo seguiva perché era una moda. Ma nemmeno loro sapevano perché correvano. Ecco così vedo queste sardine». E un altro ancora sottolinea: «Cosa pretendete da questo sottoprodotto della sinistra italiana, d’altronde si basa sui valori portanti della sinistra e cioè l’imbroglio e l’ipocrisia. Si definiscono apartitico e non schierato e poi vanno col braccio sinistro alzato e pugno chiuso a cantare Bella ciao. Dicono di non conoscere i quadri di partito della sinistra e poi si scopre che sono a loro libro paga. Si inventano girotondi, ambientalisti, antisistema e poi sono la solita solfa. Purtroppo i media li dipingono per quello che non sono ed è questo il guaio».

 

Commenti

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  • Fabrizio Piccari 9 dicembre 2019

    Avendola ormai persa provano a cambiare faccia, ma sono gli stessi “estremisinistri” di sempre. Gli stessi che la violenza è male ma non se è contro uno di destra; l’odio è male ma i “fascisti” vanno odiati, insomma gli stessi protetti del PCDSPD (etc. etc.) che afferiscono ai centri sociali ed a tutta l’altra massa escrementizia di sinistra. Giorgia, cara, tu fa’ quello che sai fare bene: va’ avanti con competenza e chiarezza; una risata li seppellirà.
    Li preferivo quando non si nascondevano dietro facce da pesce sotto sale ed avevano il coraggio di mostrare il loro orrore al grido di “Hazet 36, fascista dove sei?”.

  • 8 dicembre 2019

    Ma se sono proprio loro ad innescare intolleranza ! Grande ignoranza,parlano per frasi fatte senza nessun nesso logico….sono il paravento ed il prodotto di una pseudo cultura imbevuta di 68 alquanto sbiadito,utili idioti succubi incoscienti di coloro i quali ancora campano di rendita “resistenziale” e di compromesso storico alla Prodi…..! Non avranno vita lunga…!

  • ADRIANO AGOSTINI 8 dicembre 2019

    Rispettano esattamente la mentalità dei giovani di oggi. Voglia di fare poca. Gazzarra e divertimento tanto. Sempre in festa, happy hour, e baldoria. Chi sbaglia sono gli altri e soprattutto gli anziani. Vogliono fare come dicono loro, anzi come dice qualche boss, e siccome sono poveri di idee li seguono come pecoroni. Dicono basta all’odio poi però dicono di odiare Salvini e Meloni. Ma a loro è concesso. Tutto sommato mi fanno pena, ma soprattutto le persone di maggiore età che partecipano come invasati cercando quella visibilità che non hanno mai avuto nella vita. Mi ricordano la barzelletta del topolino che correva dietro la torma di elefanti che correva devastando tutta la foresta, zampettando e all’amico che gli chiedeva dove andava il topolino risponde: vieni, vieni con noi: stiamo a fà un casino!”

  • maurizio Giannotti 8 dicembre 2019

    Sardine?? Proprio come il pesce azzurro. Microcefali,si muovono in branchi, stanno agli ordini del capetto di turno: ora Prodi, ora Bonaccini, magari anche Lilli Gruber. L’importante per loro è cantare “Bella ciao” e sventolare la Bandiera Rossa. E chi gli crede?? Nessuno in buona fede; viceversa tutti quelli che considerano questi microcefali l’unico rimedio alla destra che in Italia è ormai larga maggioranza!!!

  • Silvia Toresi 8 dicembre 2019

    Le sardine buone sono solo quelle sott’olio!!!!!!!

  • Emilio 8 dicembre 2019

    Si commentano da soli.

  • eddie.adofol 8 dicembre 2019

    Cara GIORGIA, alle sardine non gli cade un bel niente perché loro, sotto non hanno proprio niente, quando si radunano uno attaccato all’altro si vogliono sentire fisicamente molto bene perché x loro è come fare la manifestazione del GAY PRADY, allora se loro si sentono troppo vicini allora godono e, non si guardano neanche in faccia loro godono COSI’- Povera Italia di gay,
    ci sono + gay in Italia che in tutta l’Europa, ecco perché gli africani vogliono venire da noi e soltanto da noi perché lo dicono anche loro gli Italiani sono tutti froci- PRIMA GLI ITALIANI VERACI-

  • rino 8 dicembre 2019

    I media li dipingono per quello che non sono perché sono in maggioranza di sinistra. Tutti sono di sinistra perché la sinistra domina certi settori e la gente non di sinistra non fa carriera, ma basterebbe farli cadere, annullarli e nessuno sarebbe più di sinistra, come è successo con il fascismo. Gli italiani sono per necessità opportunisti.
    Bisognerebbe che vincesse la destra forte e onesta che riuscisse a tacitare con i fatti e ribattere con parole e prove l’assalto prepotente della sinistra, sono così si può liberare l’Italia dal cancro degli affaristi di sinistra.

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