Web tax, Meloni all’attacco: «L’aliquota del 3% per i colossi di internet è una vergogna»

giovedì 28 Novembre 19:31 - di Tito Flavi
meloni

Web tax, Giorgia Meloni all’attacco del governo. «L’aliquota unica al 3% sui colossi del web è ridicola. È un’idiozia. È una vergogna». Così scrive la leader di Fratelli d’Italia in un post che compare sulla sua pagina Facebook. «Se si vogliono tassare adeguatamente i giganti di internet e combattere l’elusione fiscale, l’unica strada percorribile -osserva Meloni-  è quella di imporre una tassazione proporzionata al loro volume d’affari».  Un volume – precisa la leader di Fratelli d’Italia- certificato dal «numero di accessi sulle loro piattaforme». «Non possiamo più tollerare che, mentre le imprese italiane vengono spremute come limoni. Mentre  le multinazionali del web continuano a lucrare indisturbate senza contribuire. Fratelli d’Italia ha formalizzato questa proposta in un articolato emendamento alla manovra di bilancio. Speriamo possa essere discusso e approvato». «Anche di questo parleremo domenica prossima 1 dicembre al teatro EuropAuditorium di Bologna per l’evento “L’Italia che pensa in grande”».

La web tax si applicherà alle aziende con oltre 750 milioni di ricavi. Di cui almeno 5,5 milioni da servizi digitali in Italia. A pagare saranno sia le imprese residenti  sia  le imprese non residenti. La web tax italiana era inattuata. È stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018. Ed   è stata rivisitata quest’anno. Nel 2018 erano stati stimati incassi pari a 150 milioni per il 2019 e 600 milioni a partire dal 2020.  La nuova tassa si applicherà per alcune specifiche tipologie di operazioni.

«Vogliamo portare avanti – ha detto Luca Ciriani– un’azione incisiva sulla grande evasione colpendo quelli che per noi sono i veri evasori, i giganti del web. Perciò abbiamo proposto una web tax in base al numero di accessi sulle singole piattaforme. Infine una serie di norme per difendere le nostre produzioni agricole oltre a una maggiore attenzione alla tutela del territorio e del rischio idrogeologico con la proposta di istituire una Zona Economica Speciale per l’area portuale di Venezia. Perchè di Venezia non bisogna ricordarsene soltanto nell’emergenza»

Commenti

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  • ADRIANO AGOSTINI 29 Novembre 2019

    Questa tariffa dovrebbero applicarla agli artigiani, elettricisti, idraulici, meccanici, muratori ecc. così tutti chiederebbero fattura e si eliminerebbe una buona quota di evasione. Io credo che l’evasione di questi artigiani (molti addirittura non fanno nemmeno la dichiarazione, come tanti stranieri, comunitari e non) sia il 30% della totale evasione.

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