Trenta, ecco le 9 domande a cui l’ex-ministra grillina dovrà rispondere: dall’affitto all’iter

mercoledì 20 novembre 18:32 - di Redazione
Trenta - Gasparri

Sono 9 le domande, dall’ammontare dell’affitto dell’alloggio di servizio all’iter burocratico seguito, a cui l’ex-ministra della Difesa, la grillina Elisabetta Trenta, dovrà rispondere.

Le ha messe in fila, una dietro l’altra, il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. Che ieri sulla vicenda dell’alloggio di servizio, occupato dalla Trenta e dal marito, il maggiore dell’Esercito, Claudio Passarelli, ha depositato a Palazzo Madama un’interrogazione.

Gasparri chiede al successore della Trenta, l’attuale responsabile della Difesa, Lorenzo Guerini, di fare chiarezza sull’assegnazione dell’appartamento di servizio abitato dall’ex ministro Elisabetta Trenta, e da suo marito, il maggiore dell’Esercito, Claudio Passarelli.

E pone una serie di questioni: dall’ammontare dell’affitto al numero dei metri quadrati.

Gasparri prende spunto dalla notizia pubblicata dal Corriere della Sera il 17 novembre scorso sulla «disponibilità della famiglia dell’ex-ministro Trenta di un alloggio di proprietà della Difesa sito a Roma nel quartiere San Giovanni per conoscere «tutti i dettagli della vicenda relativa all’assegnazione dell’appartamento».

Interrogazione di Gasparri: accertare quanto pagava di affitto la Trenta

Di qui le domande specifiche:

1: «se il maggiore» dell’Esercito, Claudio Passarelli, cioè il marito di Elisabetta Trenta, «avesse titolo per fare domanda per questo alloggio».

2: «Quale sia stato l’andamento amministrativo e burocratico della vicenda» chiede, inoltre, Gasparri. «Visto che ad aprile il ministro» Elisabetta Trenta, «in quanto tale, occupava l’appartamento a lei concesso per la sua carica ma, contemporaneamente, lo stesso veniva concesso al marito».

3: Il senatore azzurro chiede, inoltre, a Guerrini, «quale sia stata la sequenza delle decisioni e delle assegnazioni».

4: L’esponente di Forza Italia vuol «sapere», inoltre, «chi abbia firmato i relativi atti amministrativi». E questo «sia per quanto riguarda la precedente assegnazione al ministro, sia per quanto riguarda l‘assegnazione al Maggiore Passarelli».

5: Inoltre c’è la questione dell’importo dell’affitto. Secondo la Trenta, lei pagava 540 euro al mese. Praticamente una miseria per un appartamento di grande prestigio di 180 metri quadrati a San Giovanni. Si è scoperto, invece, che pagava, in realtà, 141 euro di affitto e 173 euro di mobilio. Da qui la richiesta di Gasparri di sapere «a quanto ammonti» realmente «l’affitto pagato sia da Trenta prima che da Passarelli successivamente».

6: Inoltre c’è la questione della grandezza dell’appartamento. Una casa di altissima rappresentanza di 180 metri quadri, perlomeno il doppio, se non il triplo di quanto hanno normalmente a disposizione le famiglie italiane. Accertare, sollecita Gasparri, «di quanti metri quadrati sia l’immobile».

7: L’interrogazione presentata da Gasparri invita Guerini ad accertare, inoltre, «se il ministro» Trenta «e il maggiore Passarelli siano proprietari di alloggi nella città di Roma». «O, comunque, in zone limitrofe». E «se non ritenga opportuno che il ministro e il maggiore Passarelli lascino l’immobile».

8: E ancora. Forza Italia vuol sapere «quali altri ufficiali, appartenenti alle Forze Armate, abbiano fatto domanda per lo stesso alloggio».

9: Infine «se vi siano delle graduatorie». «E quale sia la loro consistenza per quanto riguarda alloggi di servizio a Roma ed in altre città».

Commenti

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  • Omar 21 novembre 2019

    Bavo Gasparri, diano spiegazioni soddisfacenti

  • ADRIANO AGOSTINI 21 novembre 2019

    Ma la Trenta non è la ministra che praticamente ha fatto cadere il governo giallo-verde ribellandosi al decreto Sicurezza non facendo chiudere i porti con l’aiuto di Conte che ha fatto scendere gli immigrati? Faccenda molto losca…

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