Scuola, schiaffo Pd-M5S ai docenti: no alle misure di FdI per tutelare precari e sostegno

giovedì 21 Novembre 15:15 - di Natalia Delfino
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La maggioranza ha detto no alla tutela del lavoro degli insegnanti di sostegno e dei precari della scuola italiana. FdI, infatti, aveva approntato specifici emendamenti al Decreto Scuola per salvaguardare queste figure. Ma Pd e M5S li hanno bocciati nella Commissione congiunta Cultura e Lavoro. “È l’ennesimo schiaffo a docenti, dirigenti e precari” hanno commentato i deputati Ella Bucalo, Paola Frassinetti e Federico Mollicone, promotori delle norme.

FdI: «Scuola mortificata dalle lotte interne al governo»

“La scuola italiana mortificata da lotte interne al governo è destinata a rimanere, come dal rapporto dell’Istat, al penultimo posto nel confronto con il resto d’Europa. Per Fratelli d’Italia è inaccettabile. Così come è assurdo che la maggioranza non faccia nulla per cambiare la situazione”, hanno sottolineato gli esponenti di FdI, denunciando la bocciatura degli emendamenti. Le proposte di modifica del Decreto Scuola puntavano alla salvaguardia dei docenti di sostegno in possesso di specializzazione, alla partecipazione al concorso straordinario di chi ha ormai superato i 36 mesi di servizio esclusivo su sostegno e alla riapertura di un nuovo PAS a tutti i docenti precari e di ruolo che vogliono conseguire un’abilitazione.

«Maggioranza incompetente e pressapochista»

“Ci siamo battuti con tutte le nostre forze e continueremo a farlo anche nell’Aula di Montecitorio. L’Istituzione Scuola non può essere sempre mortificata e umiliata in questo modo”, hanno avvertito Bucalo, Frassinetti e Mollicone, sottolineando che la bocciatura degli emendamenti è, da parte della maggioranza giallo-rossa, “una dimostrazione di incompetenza e pressapochismo nell’affrontare temi fondamentali e delicati”.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 23 Novembre 2019

    Vi prego “Governo” non fai mettere le mani dei 5 fraccagnotti in cose piu’ grandi di loro, stanno rovinando l’Italia, opssss, scusate, hanno gia’ rovinato l’Italia.

  • Antonio r 22 Novembre 2019

    Vi ringrazio per la vostra battaglia. Io condivido con voi, insegno da sei anni, noi abbiamo già un giudice che è il dirigente che ci vede e studia ogni giorno, meglio di Lui. Se uno pecca dopo tre sospensione viene buttato fuori dalla scuola. Cosa stiamo dicendo. Abbiamo già la prova ogni giorno tra colleghi docenti e genitori e i primis gli studenti. Dopo sei anni come fai a dire che non sono idoneo. Il comportamento della maggioranza Conte è un accadimenti contro noi che facciamo i tappa buchi. Ci usate e basta. Vergogna.