Paura a Venezia, si attende il peggio. Il sindaco Brugnaro fa chiudere Piazza San Marco

15 Nov 2019 10:31 - di Redazione
Piazza San Marco

Venezia si appresta a vivere una nuova giornata infame. L’incubo continua. La marea non si ferma. Non è ancora finita. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha annunciato sui suoi canali social di aver dato disposizione di chiudere piazza San Marco, seguito delle previsioni meteo che annunciano un picco di acqua alta a 160 centimetri alle 11 e 20. “Ho dato dispisizione di chiudere Piazza San Marco. San Marco Square is closed”. L’annuncio su tweetter, lapidario e drammatico.

Ore 11,20: appuntamento con l’Apocalisse

Nuova allerta acqua alta. La previsione è peggiorata di ora in ora (fino a poco fa si parlava di 150 cm e giovedì sera di 145). Era già stato stabilito, comunque,  che oggi le scuole sarebbero rimaste chiuse. Dopo un giorno di tregua, piazza San Marco è di nuovo allagata. I pochi visitatori si accalcano sulle passerelle sospese sull’acqua che sale sempre di più. Le prime sirene di allarme hanno cominciato a suonare alle 6.39 del mattino mattina.Gli addetti stanno  togliendo le passerelle sospese che in queste ore erano l’unico collegamento e passaggio tra i lati di piazza San Marco. E mentre ricomincia a piovere la  zona ora è completamente sommersa dall’acqua. La gente è scossa. I minuti passano. Visto l’innalzarsi della marea sono stati sospesi i collegamenti del servizio pubblico in #CanalGrande. E’ attiva la centrale operativa territoriale a piazzale Roma’, comunica il Comune di Venezia, via twitter. La situazione è surreale.

Il sindaco continua a dare indicazioni : “Evitare gli spostamenti“, è l’invito rivolto alla cittadinanza, ai turisti. Non solo piazza San Marco, in tutta la città lagunare è pericoloso muoversi. “Un’altra giornata di allerta per Venezia – ha scritto su twitter -. Il vento di scirocco continua a soffiare. Vi invito a evitare gli spostamenti e a tenervi aggiornati sul livello dell’acqua con il Centro Maree. Serve la collaborazione di tutti. Grazie”. La

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