Paragone al Secolo: “Se Di Maio stacca la spina sull’Europa sto con lui”

sabato 30 novembre 15:24 - di Francesco Storace
Paragone avverte Di Maio

Le dita negli occhi di Conte, Gianluigi Paragone le ha infilate dalle colonne de Il Tempo. Il Mes, meglio noto come SalvaStati, è un tradimento dei valori dei Cinquestelle. Ed è un voltafaccia del premier.

Il Secolo gli chiede perché.

“Un perentorio ‘siamo contrari’ l’ho ascoltato dalla voce del premier. Era il 27 giugno dello scorso anno. Ha cambiato maggioranza, ha cambiato governo, ha cambiato pure idea?”.

Qualcosa sarà successo..

“Certo, è tornato a casa in quel campo europeista di cui il Pd detiene le chiavi italiane assieme a Forza Italia”.

Cinquestelle in surplace

Che fa il Movimento Cinquestelle?

Per ora sta in surplace. Eppure dovrà decidere da che parte scattare: se pedalerà contro le logiche europeiste stresserà il governo ma resterà coerente. Se invece pedalerà a favore di Bruxelles tradirà spudoratamente il programma elettorale”.

Perché, che c’era scritto?

“Parole nette: ‘modificare radicalmente l’impianto della governance economica europea (Patto di stabilità e crescita, Fiscal Compact, Mes e altre norme di vigilanza sui bilanci pubblici). Più chiaro di così…”

Solo questo?

“Anche di più. Il Movimento Cinquestelle ‘si impegnerà alla liquidazione del Mes (Fondo SalvaStati) liberando in tale modo gli Stati dalla necessità di adeguarsi alle rigorose condizionalita’ imposte attraverso decisioni prese in contrasto con i principi democratici dagli organismi sovranazionali che formano la cosiddetta Troia”.

Di Maio difenda il programma elettorale

Conseguenze?

“Non si capisce ancora che farà il Movimento. Io resto fedele al patto con gli elettori. Chi trama con il Pd invece lo sta tradendo. Tradendo quel popolo che sperava nella riscossa. Non si può stare col Pd e con Renzi è il loro programma opposto al nostro. L’Italia va governata da noi e non dai tedeschi. Gualtieri all’Economia e Gentiloni nella Commissione Ue rappresentano la deriva peggiore: sono i sacerdoti inossidabili dell’austerity e delle folli regole europeiste. Risultato: si regala a Salvini e alla Meloni l’intera battaglia della difesa dell’Italia contro la pessima Europa”.

Di Maio fa sul serio sul Mes?

“Di Maio sta facendo bene a ricordare quel programma. Se e quando sull’Europa della Germania vorrà staccare la spina a questo governo, potrà contare su di me”.

Commenti

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  • Franco Colombini 2 dicembre 2019

    Si da il caso che l’Euro sia una moneta che anche un postino tedesco usa e risparmia ; mi pare normale che i tedeschi siano attenti a che noi non si gettino i denari ( €) dalla finestra con politiche economiche demagogiche . La colpa non è loro se vogliamo distribuire “Il reddito di cittadinanza” eliminando la povertà anzichè investire nelle aziende che producono plusvalore ed assumono così addetti e distribuiscono benessere vero.

  • eddie.adofol 1 dicembre 2019

    Bravo PARAGONE questo è pensare il bene dell’ITALIA, mentre il partito delle sinistre pensano solo alle loro poltrone, tu guarda il pd, prima che succedesse quello che è successo che SALVINI ha staccato la spina al CONTE 1*, il PD aveva detto che doveva cambiare la sede centrale di Roma di via Andrea delle FRATTE, perché non potevano + mantenerla, ieri ZANDA ha detto che con il governo RENZI, sono andati in cassa integrazione 160 dipendenti del PD, poi con questa mossa di fare il CONTE 2*, il fallimento del PD è, immediatamente rientrato e, così quei 160 dipendenti del PD, hanno finito di stare in cassa integrazione, potendosi pagare anche comodamente l’affitto della stabile di cui sopra e, questo grazie a GRILLO, altro mercenario della politica italiana di basso rango, se x caso DI MAIO, ritornasse nei suoi passi deve sapere che SALVINI non lo abbandonerà, DI MAIO deve avere soltanto il coraggio di contrastare il GRILLO rampante e, ragionare con la sua testa, che ha rappresentato fino ad oggi, i 5 stelle in modo esemplare. PRIMA GLI ITALIANI VERACI. poi le sardine del pd, che non sono altro, la rimanenza di quelli che ogni tanto fanno il gaypraid e, allora hanno scelto quella forma di manifestazione di sardina una attaccata all’altra perché i gay vogliono avere il contatto fisico e, nel frattempo cantano bella ciao, A DA VENI’ BAFFONE.

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