Manovra, Cerreto (Mns): «Sud abbandonato. Resta solo l’elemosina del reddito di cittadinanza»

venerdì 8 novembre 16:45 - di Redazione
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Perfino peggio delle già basse aspettative. È il giudizio del Movimento nazionale per la sovranità sulla finanziaria e, in particolare, sulle misure previste per il Sud. La manovra, infatti, spiega il segretario nazionale del Mns, Marco Cerreto, si caratterizza per “l’assoluta mancanza di una visione di sviluppo per il Mezzogiorno”.

Cerreto: «Il Mezzogiorno abbandonato dal governo»

Cerreto cita l’ultimo rapporto Svimez e il caso Ilva, che genera “un’altra bomba sociale”, per rimarcare l’urgenza, invece, di una visione per il nostro Sud. E avverte: “Evidentemente questo governo non comprende la gravità della situazione e ritiene che il milione di percettori del reddito di cittadinanza al Sud possano creare le premesse per alleviare il problema”. “Noi riteniamo gravissimo quest’atteggiamento, una legge di bilancio – aggiunge Cerreto – che dedica nei 6 articoli dedicati al tanto sbandierato Piano per il Sud briciole insignificanti, che a nulla serviranno né al Mezzogiorno tantomento al Paese“.

La farsa degli investimenti

“L’unico programma di investimenti sarà attuato per il rafforzamento della clausula investimenti in infrastrutture sociali. Ma destina soli 75 milioni di euro per tutte le regioni del Sud, comprese la Sicilia e la Sardegna. Stiamo parlando di 9 milioni di euro a regione, praticamente una miseria”. Il segretario nazionale del Mns ricorda poi che “il rifinanziamento delle aree interne, che oggi sono a rischio più di ogni altra area del Mezzogiorno per spopolamento crescente e incapacità di resilienza, sarà incrementato solo a partire dal 2021″. “Per il tanto sbandierato fondo “Cresci al Sud”, poi – prosegue Cerreto – il governo immagina che dotando Invitalia di un fondo per aiutare le imprese in difficoltà, addirittura in forma decrescente, riuscirà a risolvere il problema degli investimenti nel Mezzogiorno”.

«Al Sud solo l’elemosina del reddito di cittadinanza»

“Nulla, poi, si prevede su ricerca, infrastrutture, gli investimenti pubblicioccupazione. Insomma – conclude Cerreto – una legge di bilancio che abbandona il Mezzogiorno al suo destino di isolamento e arretratezza. Con la sola elemosina del reddito di cittadinanza”.

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