Ma piazza Maggiore non era San Giovanni. Cari compagni, pensate al lavoro, non alle sardine

domenica 17 novembre 6:00 - di Francesco Storace

Assieme a Repubblica, si arrampica anche qualche grillino ad accalappiarsi quella gente, tipo Roberto Fico, e sempre di sinistra si tratta. Volevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, si accontentano delle sardine. Grande rispetto per chi va in piazza a manifestare legittimamente, ma qualche parole sui centri sociali che sfasciano le città e qualcos’altro non la dite mai? Le violenze contro la destra rientrano nella vostra normalità? Le persone che hanno affollato il PalaDozza ad ascoltare il leader della Lega devono essere eliminate?

Delegittimare il nemico con le truppe altrui

Ogni tanto a sinistra hanno bisogno di Nanni Moretti che cerca qualche motivo per spianare loro la strada. Ma ormai dovrebbe servire la lezione del passato. Eppure insistono come sempre: contro, contro, contro. E’ il nemico che dobbiamo abbattere, non ricostruire una Nazione in difficoltà enorme. E questo è il limite del Pd e dei suoi litigiosi satelliti. I girotondi che nacquero allora furono accolti dagli stessi battimani di oggi. Poi venne la stagione dei forconi. Che fine hanno fatto costoro? Sono serviti solo a gonfiare inevitabilmente le vele dei Cinquestelle, che pure cominciano a deludere.

Quelli come Fico e Zingaretti dicono già di amare le sardine perché il loro obiettivo è sempre lo stesso: delegittimare il nemico, senza truppe proprie. Oggi tocca a Salvini come ieri a Berlusconi e magari domani a Giorgia Meloni. Ma un programma? Uno straccio di idea per il nostro popolo? Governate, i Cinquestelle, da un anno e mezzo. Il Pd ora da pochi mesi e un’eternità prima dei gialloverdi. Riuscite a partorire qualcosa di utile per l’Italia o il vostro problema resta sempre e solo quello di combattere l’avversario e chi se ne frega di quel che può succedere?

Lo scandalo è l’assenza di visione per l’Italia. Applaudite pure Mattia e Roberto, Giulia e Andrea, i quattro ragazzi che hanno mobilitato piazza Maggiore e che farebbero bene a restare con i piedi per terra. Sono stati bravi. Ma poi? Oltre che dire no a chi odiano – perché questo è il sentimento che emerge – dove sta la proposta? Ah già, Bella Ciao. Ma non è una novità.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 18 novembre 2019

    … da aggiungere, l’Italia si sgretola sotto le alluvioni, terremoti, smotamenti, frane e disastri ambientali…… e il popolo cioe’ l’opinione pubblica e i governanti si scannano per dare la nazionalita’ italiana agli africani, ai rom, ai cinesi, e ai velenosi musulmani. Un popolo di gente sana di mente, penserebbe differentemente, non vi pare? Spero non sia una domanda che non cadra’ nel vuoto.

  • Giuseppe Forconi 18 novembre 2019

    Sedicenti leader, anti italiani, come zingaretti, bonino, prodi, mattarella, gentiloni, napolitano, renzi, di maio, conte, saviano, grillo, il biancone e via discorrendo (troppi elencarli tutti) mirano a che l’Italia diventi terra internazionalmente straniera, negando ed uccidendo tradizioni che sono state il fiore di un popolo che ora gradualmente sta scomparendo.? C’e’ da chiedersi …. ma questi scalmanati che gridano , bella ciao, bandiera rossa, ecc. ecc. ma cosa vogliono ? Hanno una idea o sono strafatti da inebrianti spinelli ?????

  • Giuseppe Forconi 18 novembre 2019

    Per qualche strafottuta ragione la sinistra ha una paura matta della destra. Loro scaricano le paure sul fascismo ( che non esiste piu’) ma non e’ questa la vera ragione, loro hanno paura per l’ordine ( quello giusto ) per la disciplina ( quella giusta ) il rispetto ( quello giusto) l’educazione ( quella giusta ) e….. purtroppo seguno le regole e i mandati dei loro capi al governo che purtroppo.. SONO LORO che temono che le POLTRONE possono scomparire, quindi incitano il popolo con lo spauracchio del fascismo. Ho provato ad essere di sinistra e pensare da sinistra, ma non ci sono riuscito non e’ nella mia natura. Mahhh !!! vada come vada, ormai l’Italia e’ solo rimasta negli atlanti geografici, purtroppo. I posteri, cioe’ gli africani, forse ricorderanno ai loro figli che dove ora vivono , una volta si chiamava ITALIA.

  • Silvia Toresi 17 novembre 2019

    Al popolo questi signori non ci hanno mai pensato specialmente da quando stanno al governo.

  • maurizio pinna 17 novembre 2019

    Evidentemente la Storia non piace alla sinistra, perché è una madre severa che ti costringe a guardare indietro e verificare se il tuo percorso è stato efficace. Ed è qui che i compagni si rifiutano di prendere atto che la loro Piazza , non è luogo di comunione di intenti e di passioni ma di divisione, di resa dei conti di sfida feroce ad un nemico che ha osato pensare e , nonostante tutto, tentato di fare. Ora come allora, per la sinistra, sono piazze di rancore, in questo autunno giacobino , piazze senza futuro , da cui anche il Migliore già nel 1946 aveva invano tentato di convincere che il passato era tale ed occorreva guardare avanti. C’è sempre qualcuno nella sinistra, che riattizza quelle ceneri, sordo e cinico nei confronti di un Popolo che si sente sempre più abbandonato, ingannato, umiliato, svillaneggiato ed da ultimo anche biecamente accusato di essere fascista e razzista. Gli Italiani sono stanchi delle canzonette epiche e delle marionette allusive ed illusive, vogliono fatti e soluzioni, magari pochi , ma subito.

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