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La “Mission impossible” di Di Maio a Bologna. La platea resta perplessa sul leader e le sue scelte

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  1. eu7yZnsfvR ha detto:

    E’ la nemesi del PCI. Quando rialzò la testa, durante “l’epopea” partigiana, i compagni fecero di tutto per scrollarsi di dosso gli altri, lo dimostra un esame storico dettagliato e puntuale di quel periodo che, credo, non vedrà mai la luce, se non a livello amatoriale, perché sarebbe troppo dirompente. Un solo esempio. Durante la Repubblica dell’Ossola alcuni Comandanti partigiani di formazioni non comuniste perirono in strane imboscate e alle fine , la relazione del commissario politico locale evidenziò che non si sarebbe mai più dovuto ripetere esperimenti simili. Oggi la questione è ribaltata, i compagni sono disposti a qualsiasi compromesso , con chicchessia, pur di tornare a vincere e vili e biechi sono i media di supporto che stanno facendo il diavolo a quattro per promuovere matrimoni allucinanti, denigrare in modo ignominioso gli avversari e rispolverare un fascismo d’accatto, fatto di luoghi comuni, notizie fuorvianti e simili: parlino della Repubblica dell’Ossola, abbiano il coraggio di dire chi mandò a morire, proditoriamente, i due fratelli partigiani Di DIO, Tenenti del Regio Esercito, solo perché erano badogliani e non accettavano il comunismo e perché loro da sempre considerano fascista chi indossa una divisa, per odio di classe.

di Lara Rastellino - 26 Novembre 2019