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I neuroni di Di Maio sembrano palle di un flipper quando pensa a Giorgia Meloni

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Ci sono 5 commenti

  1. AndyRandy ha detto:

    l’articolo ha un errore di fondo, parla dei neuroni di DIMAIO, come se Giggino ne avesse… 🙂 Ovviamente, il nostro ne è completamente sprovvisto, e fa quel che può riuscendo però, ammettiamolo, a suscitare grande ilarità, come quando parlando di se stesso si definisce uno statista… Poverino, non svegliatelo

  2. Cesare ha detto:

    Qualcuno ha verificato se ha i neuroni? Per come dicono a Napoli: “tenne a capa per spart’e recchie” (ha la testa per tenere le orecchie divise)

  3. alessandro decclesis ha detto:

    Questo “grillino”, comparsa del “comico/buffone” non capirebbe nemmeno cosa sono i neuroni perché, solitamente i neuroni ci sono nei cervelli di persone che il cervello lo hanno.

  4. Gilberto Fermo ha detto:

    Grandioso

  5. eu7yZnsfvR ha detto:

    Più emergono gli esiti nefasti del loro comportamento più mi convinco che i compagni e i diversamente compagni siano , rispettivamente, figli del neobolscevismo e del neocomunitarismo. Per i primi è la realizzazione di una sorta di impero dell’opportunismo, laddove un mix di compagni e radical dovrebbero acquisire un potere atipico, in cui le decisioni di governo vengono prese nei salotti, nelle sedi di certi giornali e nelle direzioni di certe radio e tv, col supporto dei katanga leninisti dei centri e dei giustizialisti di “buon cuore”. Per i secondi si tratta invece di realizzare l’Arcadia Felix , una storpiatura di ciò che aveva cogitato Adriano Olivetti, un Paese dove le tecnologie sono messe al bando, l’ecologia è interpretata come un “lasciar fare alla natura”, le imprese vanno annientate e la gente campa in un contesto bucolico. Il tutto in un perverso contesto culturale che prevede l’abbattimento di ogni frontiera, in una sorta di tolleranza universale che cancelli ogni identità , razza e struttura sociale.

    .

14 Novembre 2019 - AGGIORNATO 14 Novembre 2019 alle 09:03

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